Cronaca
Nei giorni scorsi

Arrestato spacciatore a Giussano, nei guai anche l'acquirente

Ha negato di aver acquistato droga e si è giustificato dicendo che chiedeva informazioni per cercare la tomba dell’amico. Lo spacciatore lo ha smentito ed è stato denunciato per favoreggiamento.

Arrestato spacciatore a Giussano, nei guai anche l'acquirente
Cronaca Caratese, 23 Ottobre 2021 ore 09:25

Nei giorni scorsi, intorno alle 13, i Carabinieri della Stazione di Giussano, durante un mirato sevizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti si sono appostati in Via Battaglion Morbegno, proprio nei pressi dell’abitazione di un 55enne brianzolo, noto pregiudicato per reati in materia di stupefacenti.

Arrestato spacciatore a Giussano

Dopo pochi minuti, all’arrivo di una Range Rover, il pregiudicato è uscito dal cancelletto del condominio e si è avvicinato al lato guida dell’auto scambiando qualcosa con il guidatore per poi riporre quanto ricevuto nella tasca dei propri jeans. A quel punto i militari appostati sono immediatamente scattati e hanno braccato i due mentre nel frattempo è sopraggiunta una pattuglia con lampeggianti e sirena posta a pochi isolati, pronta a intervenire.
La successiva perquisizione personale e domiciliare nei confronti dello spacciatore ha permesso di rinvenire e sequestrare:
- due bustine con circa 3 gr. di cocaina;
- la somma contante di oltre € 1.300, ritenuta provento attività di spaccio;
- un bilancino di precisione;
- due telefoni cellulari.

Indosso all’acquirente, un giussanese di 40 anni, è stata invece trovata un dose di circa gr. 1,5 di cocaina.
Il 55enne è stato quindi arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (ex art.73 co.1 D.P.R. 309/90) e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto ai domiciliari. Il 41enne è stato invece segnalato alla competente autorità amministrativa quale assuntore (ex art. 75 cit. D.P.R.).

Nei guai anche l'acquirente per favoreggiamento

Inoltre, al termine degli accertamenti, anche alla luce delle conferme derivanti dalle dichiarazioni rese dallo spacciatore durante il rito direttissimo, è emerso che l’acquirente, il quale era stato sentito quale testimone dei fatti, ha tentato di eludere le investigazioni e aiutare il colpevole integrando in tal modo anche il reato di favoreggiamento personale (art. 378 c.p.). Lo stesso infatti aveva dichiarato di aver acquistato la dose trovatagli indosso alcune ore prima da un marocchino a lui sconosciuto. Aveva inoltre aggiunto che era passato dall’amico – il 55enne – per caso e solo per chiedergli dove si trovava la tomba di un amico che era morto pochi giorni prima.

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