Chi invocava una “stretta” sulla sicurezza alla Stazione di Carnate dopo i recenti fatti di cronaca non è rimasto deluso. Perché da settembre a oggi le Forze dell’ordine, coordinate dalla Prefettura di Monza, non sono certo rimaste con le mani in mano. E tra arresti, controlli, pattugliamenti e denunce i numeri diramati dalla stessa Prefettura non sono affatto indifferenti.
Arresti, controlli e pattugliamenti alla Stazione di Carnate
Con settembre scorso, insieme ad altre iniziative finalizzate all’intensificazione del controllo del territorio, anche con l’utilizzo di reparti specialistici delle Forze di polizia, ha infatti preso avvio una serie di servizi di controllo preventivo nel Comune di Carnate, svolti anche con dispositivi straordinari interforze. In particolare, in attuazione delle direttive assunte a seguito di apposite riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, particolare è stato l’impegno dell’Arma dei Carabinieri.
Tutti i numeri della “stretta”
Infatti, sono stati effettuati, in aggiunta alla quotidiana ordinaria attività perlustrativa della competente Stazione di Bernareggio e della Sezione Radiomobile della predetta Compagnia, 23 (di cui 17 calendarizzati e ulteriori 6 disposti d’iniziativa del Comandante di Compagnia) servizi straordinari di controllo del territorio (ciascuno con il coinvolgimento di non meno di 3 equipaggi, e all’occorrenza con il concorso di N.A.S., N.I.L. e unità cinofile) e 4 servizi di “presidio fisso” nell’area antistante alla stazione ferroviaria, nel corso dei quali sono state controllate complessivamente 324 persone.

Gli interventi degli ultimi mesi
Nel territorio di Carnate sono stati effettuati 7 arresti e 19 deferimenti in stato di libertà, nonché avviate procedure di rimpatrio nei confronti di 3 stranieri irregolari sul territorio dello Stato. In particolare, nell’area della stazione ferroviaria, in data 23 ottobre, nel corso di uno dei citati servizi, è stato rintracciato e tratto in arresto un soggetto straniero destinatario di ordine di carcerazione, deferito un altro straniero per soggiorno illegale e, sulla base di accertamenti conseguenti a un fatto avvenuto in zona il precedente 16 ottobre, sono stati rintracciati e deferiti 8 soggetti per il reato di rissa aggravata, di cui uno avviato alle procedure di rimpatrio. Per gli stessi, è stato proposto ed ottenuto provvedimento di “Daspo urbano”. Sempre a ottobre, nell’ambito di mirato controllo presso la nota area industriale in disuso (“ex scatolificio”), era stato deferito in stato di libertà un soggetto marocchino per il reato di invasione di edifici.
In data 23 dicembre, nell’ambito di mirato servizio di polizia giudiziaria organizzato a seguito di segnalazione, è stato deferito un soggetto italiano per il reato di favoreggiamento della permanenza illegale, nonché 3 soggetti stranieri per soggiorno illegale, ed avviata procedura di rimpatrio nei confronti di un soggetto tunisino; il 30 dicembre è stata inoltrata alla Questura di Monza e della Brianza proposta di sospensione dell’attività a carico di un esercizio pubblico. Il 16 gennaio è stato effettuato un ulteriore mirato controllo presso l’ex scatolificio, a seguito della presunta presenza di soggetto destinatario di provvedimento di cattura, mentre lo scorso 27 gennaio è stato arrestato un soggetto marocchino per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato (precedentemente controllato presso il predetto esercizio pubblico).
Occhi non solo sulla Stazione
Non da meno gli interventi sul resto del territorio del Comune. In data 13 settembre era stato arrestato un soggetto marocchino per rapina impropria di generi alimentari presso un supermercato; a ottobre era stato arrestato un soggetto marocchino per danneggiamento
aggravato. Lo scorso 11 novembre era invece stato effettuato un mirato controllo presso palazzina in stato di abbandono per la presunta presenza di irregolari, anche se durante il servizio, non veniva rintracciata alcuna persona. Il 22 dicembre era stato rintracciato un soggetto tunisino irregolare sul territorio dello Stato ed avviate nei suoi confronti procedure di rimpatrio. Da ultimi, due interventi a febbraio: un controllo congiunto con personale dei Vigili del fuoco presso un locale notturno di intrattenimento, in esito al quale è stata disposta la chiusura d’urgenza dell’attività a seguito del riscontro di gravi carenze sulla sicurezza degli ambienti, e l’arresto di due soggetti marocchini domiciliati in un box condominiale in seguito a una mirata perquisizione. Entrambi erano già stati deferiti in stato di libertà per il reato di
invasione di edifici dalla competente Stazione Carabinieri di Bernareggio, a seguito di controlli di iniziativa effettuati presso una palazzina privata in disuso sita in piazza Pio XII (rispettivamente a maggio e a luglio) per la ricerca di irregolari.

Il ruolo della Guardia di Finanza
Non sono mancati i controlli di natura economico/fiscale e di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato operati dalla Guardia di Finanza. I controlli hanno consentito di effettuare un sequestro penale di 75.488 prodotti irregolari e un sequestro amministrativo di 20.850 prodotti non conformi. È stata inoltre sospesa una attività commerciale per mancanza di requisiti minimi di sicurezza dei luoghi di lavoro e con conseguente denuncia a piede libero del responsabile della stessa. Tale azione coordinata di controllo, che porta anche all’applicazione da parte del Questore di provvedimenti amministrativi di chiusura di esercizi pubblici, continuerà nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.