I tentacoli di Giuseppe Malaspina sull’ecomostro di Villasanta

L'hotel con due piani abusivi iniziato e mai finito.

I tentacoli di Giuseppe Malaspina sull’ecomostro di Villasanta
Vimercatese, 28 Maggio 2018 ore 09:53

Arresti Domus Aurea, l’operazione tocca anche l’ecomostro di Villasanta. L’hotel con i due piani abusivi, iniziato e mai finito, è stato infatti costruito dalla “Villasanta Village”, società facente parte della galassia Malaspina. Oggi l’area è all’asta.

Una vicenda ricca di intrecci

La costruzione dell’hotel a otto piani, situato nell’area Nord di via Da Vinci, viene approvata dalla Giunta Fontana e i lavori cominciano. Nell’aprile del 2009 la Giunta approva anche l’aumento dei piani, da otto a dieci, dietro il pagamento di 400.000 euro di oneri di urbanizzazione da parte dell’impresa di Giuseppe Malaspina. Una decisione che si ripercuote sull’Amministrazione di Emilio Merlo, eletto sindaco nel maggio del 2009, e mai condivisa dalla nuova Giunta. A maggior ragione dopo l’improvvisa costruzione dei due piani da parte della “Villasanta Village” nonostante il mancato pagamento dei 400.000 euro pattuiti.

“Una situazione che ci costrinse a denunciare Malaspina alla Procura di Monza per abuso edilizio – ha spiegato Dario Vivaldi, allora vicesindaco di Villasanta – Da lì si è aperto un contenzioso legale, terminato solo nel 2011 con l’abbattimento dei due piani abusivi da parte di Malaspina”.

Il resto dell’hotel, tuttavia, è ancora in piedi. L’area in cui sorge, invece, è in mano a un curatore fallimentare, ma le prime due aste sono andate deserte.

Il servizio completo sul Giornale di Vimercate in edicola a partire da martedì.

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