Arrivate anche le nuove norme europee per le piscine

EN 16582 e EN 16173: sono regolamenti che disciplinano piscine residenziali interrate

Arrivate anche le nuove norme europee per le piscine
Monza, 05 Luglio 2018 ore 06:00

Realizzare una piscina privata implica l’adempimento ad una serie di leggi e normative. Da una parte ci sono tutti i procedimenti burocratici stabiliti dalla legge italiana che riguardano i permessi per le costruzioni edilizie (spesso disciplinati a livello comunale), dall’altra ci sono norme europee definite dal CEN (Comitato Tecnico Europeo).

Le norme europee sono le EN 16582 e le ultime nate EN 16173. Sono tutti regolamenti che disciplinano piscine residenziali interrate. A tal proposito è bene chiarire la differenza tra piscine private e pubbliche.
La normativa sulle piscine in vigore in Italia le definisce come: strutture attrezzate per la balneazione che comprende l’utilizzo di uno o più bacini artificiali per attività ricreative. Una piscina è da considerarsi ad uso privato solamente se viene utilizzata a vantaggio di chi vi dimora e dei familiari. Ad esempio le piscine di un condominio, di una casa vacanze o di un agriturismo, non sono considerate private ma destinate ad uso collettivo. Questa particolare collocazione le assoggetta alle normative che regolarizzano le piscine pubbliche.

Ritornando alle norme, le EN 16582 definiscono i requisiti generali inclusi metodi di sicurezza e di prova, mentre le EN 16173 (le ultime ad essere recepite e pubblicate da UNI) riguardano gli impianti (filtrazione, circolazione come per gli skimmer piscina e trattamento dell’acqua).
In generale si tratta di norme prestazionali che servono per definire i requisiti minimi che deve avere una piscina e gli eventuali test necessari per la loro verifica. Sono regole che hanno lo scopo principale di tutelare il cliente finale e si concretizzano con la produzione di dichiarazioni e manuali tecnici da fornire a produttori e installatori. Paradossalmente le norme non vogliono imporre standard di qualità elevati ma l’obbligano di dare al cliente tutte le informazioni necessarie per illustrare in modo preciso i dati tecnici. Il manuale di una piscina assomiglierà sempre di più a quello di un comune elettrodomestico.


Con le EN 16173 Il Comitato Tecnico Europeo ha introdotto le norme sulla sicurezza all’interno della vasca per la presenza di una presa di fondo. Lo scopo è quello di allineare le piscine domestiche con quelle pubbliche applicando solo qualche piccola modifica. Una specifica è che tutti gli scarichi devono essere dotati di sistema anti intrappolamento.

La presa di fondo, per chi non lo sapesse, è un sistema posizionato nel punto più basso che permette le manovre tecniche per la fase di riempimento e di svuotamento della piscina.
È un particolare che richiede un controllo costante per verificare il perfetto funzionamento ed evitare l’insorgere di piccoli o gravi incidenti.

Un aspetto preso in considerazione è il test da effettuare per verificare il pericolo di intrappolamento dei capelli. La norma stabilisce con chiarezza quali sono i punti che devono essere illustrati in modo dettagliato e preciso all’interno del preventivo, oltre naturalmente a quelli in fase di collaudo e alla consegna della piscina ultimata.

A livello costruttivo implica per esempio, che un solo scarico a griglia piana non sia sufficiente per garantire il non intrappolamento e la sicurezza dei bagnanti; è opportuno prevedere l’installazione di almeno due scarichi per garantire il deflusso dell’acqua al 100%, anche nel caso una delle due prese di fondo sia ostruita.

La direttiva europea EN 16173 disciplina la costruzione di tutte le strutture e le metodologie, che riguardano i componenti per la circolazione dell’acqua (sia durante al fase di introduzione che in quella di estrazione) e l’efficienza di tutti i sistemi di filtrazione.

Nella seconda parte della norma (EN 16173-2) viene stabilito che tutto quello che riguarda la presa di fondo deve essere obbligatoriamente dichiarato in modo chiaro nella fase di preventivo e durante il collaudo.

Infine la terza parte della norma (EN 16173-3) si occupa del trattamento chimico dell’acqua dando delle indicazioni sui limiti di cloro e dei test di verifica da eseguire.

È bene ricorda che la normativa EN 16173 si riferisce a piscine interrate, perciò la presa di fondo non è obbligatoria per quelle con installazione fuori terra. È consigliabile nel caso di piscine in acciaio prevedere una presa di fondo utile, non solo per scaricare l’acqua, ma per far lavorare il gruppo filtrante in parte dallo skimmer e in parte dalla presa stessa.

La modifica delle normative non comporta particolari stravolgimenti. Da parta del cliente finale ci sono solo dei vantaggi visto che potrà avvalersi di un maggior numero di informazioni in fase di preventivo per poter meglio valutare e capire gli aspetti tecnici della piscina che andrà ad acquistare. Per i produttori e installatori non ci sono grandi cambiamenti. È comunque un’opportunità, per chi sa fare bene il proprio lavoro, di differenziarsi. I fornitori dovranno chiarire la qualità di ciò che producono e vendono, gli installatori allo stesso modo fornire precise informazioni al cliente. Essendo tutti i test di verifica dettagliati e circostanziati sarà molto più facile, in caso di problemi, accertare le colpe e stabilire a chi spetta la ragione. Alla fine queste nuove norme non servono per obbligare a costruire piscine migliori ma per far capire chiaramente quello che si sta vendendo.

Fonte informazioni articolo: www.piscinestoreonline.it

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia