Arte al posto della pubblicità, la provocazione

Tra le opere incollate sui cartelli pubblicitari, anche la fotografia scattata in una casa di riposo monzese dal nostro giornalista Alessandro Di Mise

Arte al posto della pubblicità, la provocazione
01 Novembre 2017 ore 19:35

Arte al posto della pubblicità, la provocazione

“Treperseiperlarte”

Una semplice quanto evidente provocazione: sostituire temporaneamente i pannelli pubblicitari grandi tre metri per sei, con opere d’arte. L’idea, alquanto innovativa, è venuta allo staff dell’associazione “Streetartpiu”, da sempre impegnata per promuovere l’arte come linguaggio per tutti, fuori, dunque, dalle stanze dei classici musei.

Giornalismo, arte e provocazione

E tra le immagini scelte per il progetto che gode del patrocinio del Comune di Monza, c’è anche una fotografia scattata in una casa di riposo monzese dal nostro giornalista Alessandro Di Mise. La foto è un incontro tra giornalismo, arte e provocazione, ed è stata affissa in via Buonarroti. “L’immagine fu scattata in occasione di un evento natalizio organizzato dalla casa di riposo e dalla scuola Citterio – ha spiegato l’autore – Il mio responsabile di redazione mi chiese degli scatti che avessero un valore un po’ più profondo del semplice click di cronaca. E girando per la casa vidi questi due anziani: si godevano un pallido raggio di sole. Erano lì, come ipnotizzati da quella luce, dal canto dei bambini nel cortile. Erano distanti ma presenti. E allora ecco la provocazione, il riferimento alla visione”.

“La televisione non basta”

Questo il titolo della fotografia. “Sì, il senso è proprio questo – ha precisato il giornalista – Questa immagine è come uno strappo. Svela un piacere reale, non mediato, un godimento. E’ come se i due anziani volessero essere lì in mezzo a quei bambini, baciati dal sole. E’ come se per un attimo, immersi in queste sensazioni, si dimenticassero gli affanni. E l’immagine fotografica vuole raccontarne l’estasi immobile. La fotografia può ancora raccontare molto della nostra società. Non sempre le immagini televisive in movimento, montate e forzate, hanno la stessa efficacia”.

Il progetto

“Monza città aperta verso nuovi orizzonti culturali e di visibilità, ha pensato bene di sostituire ai soliti manifesti pubblicitari 6×3 delle vere opere d’arte – hanno dichiarato gli organizzatori – Lavori pubblicati su ogni manifesto, da un gruppo di 18 artisti emergenti, per fare conoscere le loro straordinarie capacità artistiche, attraverso questo nuovo, curioso, intrigante, inaspettato mezzo espressivo. Ben 9+9 spazi 6×3 campeggeranno nella città per 14 giorni. Ecco gli artisti della prima affissione, quella di lunedì 30 ottobre 2017: Lorenzo Brivio, Alessandro Pagani, Gabriele Benefico, Alessandro Di Mise, Albert Pinya, Carolina Corno, Marco Circhirillo, Marco la Rocca, Francesca Candito. Questi, invece, gli artisti in mostra lunedì 13 novembre: Beatrice Spadea, Felice Terrabuio, Milena Tortorelli, Elisabetta Oneto, Elia Festa, Giovanni Ronzoni, Franco Pulacini, Paride Zappavigna, Roberto Spadea“.

 

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