Concorezzo

Asfalti Brianza, nuovo intervento della magistratura

L'autorità giudiziaria è intervenuta disponendo il sequestro dell'impianto. Il blocco della produzione sarebbe conseguente ad alcune violazioni delle prescrizioni autorizzative

Asfalti Brianza, nuovo intervento della magistratura
Vimercatese, 28 Luglio 2020 ore 14:59

Asfalti Brianza, nuovo intervento della magistratura.

La clamorosa notizia è emersa stamattina, martedì 28 luglio 2020, anche se il sequestro dell’impianto risalirebbe a qualche giorno fa.

Infatti l’autorità giudiziaria è intervenuta disponendo il sequestro dell’impianto di Concorezzo. Il blocco della produzione sarebbe conseguente ad alcune violazioni delle prescrizioni autorizzative.

A darne notizia è stato il gruppo di minoranza di Concorezzo “La Rondine” sul loro profilo Facebook. Gruppo politico  che, insieme ai cittadini che abitano in quelle zone,  da tanto tempo si batte per dire basta agli odori che si alzano dall’azienda, ubicata al confine con Agrate, Monza e Brugherio.

Attività sospesa

Da quanto si è appreso l’attività della Asfalti Brianza è attualmente sospesa e la magistratura avrebbe dato all’azienda solo la possibilità di aprire i cancelli dello stabilimento per  eliminare il fresato che si trova stoccato nel cortile antistante, Mentre la produzione è sospesa.

Il punto di vista de “La Rondine”

“Il 13 luglio il nostro gruppo politico ha presentato un esposto formale in Procura, per informare la magistratura delle evidenze emerse dall’analisi della documentazione raccolta, grazie al lavoro dei nostri consiglieri Francesco Facciuto, Claudio Bossi e Valeria Motta, oltre che dal resto della nostra squadra – si legge sul profilo Facebook del gruppo di minoranza – Parallelamente, ci siamo adoperati per sollecitare la Prefettura affinché intervenisse, redigendo un documento netto e risoluto con la collaborazione preziosa di tanti gruppi politici di tutti e quattro i comuni coinvolti. Ora abbiamo ricevuto conferma che qualche giorno fa l’autorità giudiziaria è intervenuta disponendo il sequestro dell’impianto. Il blocco della produzione sarebbe conseguente ad alcune violazioni delle prescrizioni autorizzative, violazioni che andiamo denunciando da diverso tempo in tutte le sedi ufficiali”.

Domani sera, mercoledì, un Consiglio comunale infuocato

Una decisione, quella della magistratura, che arriva a poche ore dal Consiglio comunale convocato per domani sera, mercoledì. E le opposizioni sono sul piede di guerra, infatti chiederanno lumi sulla vicenda al sindaco Mauro Capitanio.

 

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