Centro sociale

Assessore e Polizia fermano il falò abusivo

Il Foa Boccaccio aveva annunciato una manifestazione in occasione di Sant'Antonio a Monza nel campo occupato in via Rosmini

Assessore e Polizia fermano il falò abusivo
Cronaca Monza, 18 Gennaio 2021 ore 08:55

Lo avevano annunciato da giorni e da giorni era partito il tam tam per fermarli. E alla fine così è stato. Il Comune, di concerto con la Questura e la Prefettura ha bloccato il Falò abusivo organizzato dal Centro sociale Foa Boccaccio ieri sera 17 gennaio 2021, in occasione di Sant’Antonio a Monza.

Il falò abusivo

Da giorni sui canali social il Centro sociale di Monza Foa Boccaccio aveva annunciato che nell’ex campo sportivo di via Rosmini 11 (occupato da anni) anche quest’anno, nonostante le restrizioni per il contagio Covid, ci sarebbe stato il grande falò di Sant’Antonio, come da tradizione. “Qualcuno ha da accendere?” è lo slogan che invitava a partecipare al “Falò di sant’Antonio abusivo” a partire dalle 17 di domenica al campo di via Rosmini, con «fuoco e fiamme» accese dalle 18.30 e anche “istanti di libertà e aggregazione, conditi eventualmente da una zuppa calda e da vin brulé”. Quest’anno però i problemi di ordine pubblico si sarebbero uniti a quelli sanitari e così la questione era esplosa anche in Consiglio comunale  dove Fratelli d’Italia per bocca del consigliere Marco Nasi aveva chiesto un intervento per fermare “questa gente che vuole fare come gli pare”.

La posizione dell’assessore

Ieri sera a dare la notizia dell’annullamento del Falò è stato lo stesso Foa Boccaccio su Facebook: “Foa Boccaccio 003 è annullato perché il posto è circondato. Chiediamo di rimanere sintonizzati per maggiori aggiornamenti”. Poco dopo la notizia è stata commentata in tarda serata anche dall’assessore Federico Arena: “Grazie a Prefetto, Questore e Forze dell’ordine per aver garantito il rispetto delle regole. Per rispetto e coerenza nei confronti di tutti i cittadini che stanno osservando le norme, con conseguenze anche drammatiche per molte famiglie, non poteva essere tollerata l’arroganza del centro sociale. Insieme al sindaco Dario Allevi avevo chiesto un intervento forte e deciso per impedire un evento abusivo, pericoloso, in violazione a normative sanitarie e ambientali (proprio loro che si ergono a paladini dell’ambiente)”, ha commentato Arena.

 

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