Cronaca
Indagine

Attraverso il money transfer trasferiti illecitamente fondi all'estero

Le verifiche della Guardia di Finanza si sono focalizzate a Monza. Sospetto di oltre 560mila euro trasferiti illecitamente

Attraverso il money transfer trasferiti illecitamente fondi all'estero
Cronaca Monza, 31 Maggio 2022 ore 08:11

Il sospetto della Guardia di Finanza è che quel money transfer di Monza venisse usato (anche) per trasferire illecitamente fondi all'estero. E i primi accertamenti parlano di oltre mezzo milione di euro

Fondi trasferiti illecitamente attraverso un money transfer

Prosegue incessante l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Monza guidato dal colonnello Maurizio Querqui che hanno intensificato i controlli a contrasto dei fenomeni di riciclaggio e reimpiego dei proventi criminali nel sistema finanziario ed economico.
In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza, al termine di un controllo nei confronti di un money transfer del capoluogo brianzolo, hanno ricostruito presunti trasferimenti illeciti verso l’estero per oltre 560.000 euro.
Nel corso dell’attività ispettiva, i finanzieri hanno monitorato 8mila operazioni pari a circa 4 milioni di euro di rimesse verso Paesi stranieri, rilevando, nell’arco temporale di tre anni di operatività dell’agente finanziario, il superamento, per il 15% delle rimesse di denaro analizzate, della soglia limite di 1.000 euro fissata dalla legge.

L'indagine

Le Fiamme Gialle hanno infatti accertato – attraverso riscontri documentali, assunzioni di informazioni e l’incrocio di plurime segnalazioni di operazioni sospette – un sistematico aggiramento della normativa antiriciclaggio, che si sarebbe realizzato con la tecnica del frazionamento della rimessa in più importi sotto soglia (generalmente 999 euro).
La somma complessiva che la clientela dell’agente money transfer intendeva trasferire ad un determinato beneficiario estero sarebbe stata artificiosamente “spacchettata” adottando diversi espedienti, tra cui la registrazione della rimessa in capo a plurimi mittenti – attribuendo fittiziamente la titolarità delle singole operazioni finanziarie a terzi ignari, familiari, amici e  conoscenti compiacenti – ovvero ricorrendo all’utilizzo di più circuiti di pagamento.
Al termine dell’attività ispettiva, il titolare dell’agenzia money transfer è stato deferito alla Procura della Repubblica di Monza  in relazione all’acquisizione e comunicazione, ai vari istituti di pagamento, di informazioni non veritiere in ordine ai dati identificativi dei soggetti mittenti.

Il money transfer è stato segnalato alla Ragioneria territoriale dello Stato per le varie violazioni amministrative acclarate nonché all’O.A.M. – Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori Creditizi – per le conseguenti determinazioni di sospensione/cancellazione dell’attività finanziaria dal relativo Registro.

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