A Monza

Aveva sfasciato le auto in sosta e seminato il panico. "Il giorno dopo già libero beccato a farsi una canna"

Incredibile quanto emerso sulla vicenda di area Cambiaghi. L’assessore Arena: "Così è frustrante".

Aveva sfasciato le auto in sosta e seminato il panico. "Il giorno dopo già libero beccato a farsi una canna"
Cronaca Monza, 24 Luglio 2021 ore 14:00

Ha vandalizzato una quindicina di veicoli in sosta tra via Porta Lodi e via Colombo e ha seminato il panico tra passanti e negozianti, aggredendo un uomo sul monopattino e costringendo i commercianti a chiudersi per paura dentro le botteghe.
Peccato che lui, il ragazzo del Mali fermato in zona area Cambiaghi dopo la baraonda provocata in centro, tre ore dopo era già a piede libero, con la sola denuncia e nessuna custodia cautelare in carcere.

Aveva sfasciato le auto in sosta e seminato il panico. "Il giorno dopo già libero beccato a farsi una canna"

A raccontarlo sconsolato l’assessore alla Sicurezza Federico Arena: "Così è frustrante. La nostra Polizia locale lo ha intercettato e bloccato grazie al presidio quasi fisso nell’area di via Rota Grassi, ma tre ore dopo il ragazzo era già fuori e non solo. Il giorno dopo era ancora al Giardino Incantato di via Visconti a fumarsi uno spinello ed è stato sanzionato per consumo di stupefacenti. Noi facciamo il possibile, mettendo le risorse, gli uomini e le donne della Polizia locale fanno il massimo intercettando chi commette i reati, ma ci vuole una riforma dall’alto perché sennò è tutto inutile".

L'amarezza dei commercianti

Non nascondono l’amarezza nemmeno i commercianti a pensare che dopo tutto quello che è successo venerdì 2 luglio, il giovane, 24 anni, è ancora lì. Oltretutto è ancora in Italia dopo che gli è stato negato lo status di rifugiato perché ha presentato ricorso.
Quel giorno ha spaccato specchietti e lunotti delle auto posteggiate e ha aggredito un uomo per cercare di prendergli il monopattino. "Sono arrabbiato", si sarebbe poi giustificato nel momento in cui gli agenti lo hanno fermato in via Durini.

L'assessore "Serve certezza della pena ed espulsioni"

"Non era andata diversamente nemmeno quando un balordo aveva rotto il polso a un nostro agente di Polizia locale - ha chiosato l’assessore Arena - Mi domando come possano le amministrazioni locali combattere da sole questo degrado che crea insicurezza nei cittadini con queste leggi? Noi, nonostante queste condizioni, continuiamo a lavorare per garantire la sicurezza dei monzesi. Ringrazio in questo senso il personale della Polizia locale, ma purtroppo ora è il Governo che deve intervenire: certezza della pena ed espulsioni sono i paletti intorno ai quali possiamo costruire una società più sicura".

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