Cronaca
Il commento

Baby gang di Besana, per il lumbard Corbetta è colpa dei "valori smarriti"

"La risposta non è mai la violenza", ha detto il consigliere regionale e comunale

Baby gang di Besana, per il lumbard Corbetta è colpa dei "valori smarriti"
Cronaca Caratese, 24 Novembre 2021 ore 16:34

Punta il dito contro lo smarrimento "dei valori fondanti delle nostre collettività" il consigliere comunale e regionale della Lega Alessandro Corbetta. Sulla graticola anche la famiglia e i cattivi esempi diffusi da media e social. Al centro del commento del lumbard c'è la baby gang che nel parco di villa Filippini terrorizzava i coetanei; dodici ragazzi accusati di rapina, lesioni personali aggravate e percosse.

"Complimenti ai Carabinieri"

Il primo pensiero di Corbetta è andato alle forze dell'ordine.

"Credo innanzitutto che sia doveroso rimarcare la straordinaria professionalità dei Carabinieri di Besana in Brianza che anche in questa situazione hanno saputo condurre le indagini in maniera approfondita e scrupolosa e quindi agire di conseguenza - ha detto -  Gli episodi purtroppo confermano che certi fenomeni sono presenti e possono accadere non solo nelle grandi metropoli ma anche nelle realtà della provincia. Si tratta certo di una tematica che è figlia di tempi in cui si sono appannati o del tutto smarriti i valori fondanti delle nostre collettività e, per alcuni aspetti, anche dei disagi che stiamo vivendo in questo periodo di pandemia”.

I cattivi esempi

Sulla graticola anche la famiglia e i cattivi esempi diffusi da media e social.

“A questo credo che possiamo aggiungere la progressiva disgregazione del ruolo della famiglia e del suo ruolo educativo, oltre ai cattivi esempi propagandati dai media e dai social - ha proseguito Corbetta - Sono convinto che compito delle istituzioni e della società civile sia quello di individuare le modalità più corrette per far sentire tutti i ragazzi partecipi della propria comunità, metterli nelle condizioni di poter costruire un proprio futuro lontano dal loro quotidiano disagio”.

“La risposta non è mai la violenza, non è rubare o compiere atti criminali ma risiede nell’opportunità di mettersi in gioco, avere esperienze che aiutino a crescere e a sviluppare nuovi interessi - ha concluso - I comportamenti violenti e criminali conducono solo ad aggravare la situazione, portano al carcere, alla privazione della libertà. Giusto che oggi vengano puniti, nella speranza che questo serva a riportarli sui binari giusti. I ragazzi devono capire che la vita non è un film e che certi comportamenti possono rovinarli per sempre".

Necrologie