Cronaca

Bambina picchiata dal patrigno, maestra la salva

Bambina picchiata dal patrigno, maestra la salva. Lividi e macchie su braccia, collo e faccia, ad accorgersi di tutto un'insegnante durante la lezione

Bambina picchiata dal patrigno, maestra la salva
Cronaca Monza, 28 Febbraio 2019 ore 07:15

Bambina picchiata dal patrigno, maestra la salva.

Il fatto

Una tranquilla, normale, mattina di lezione a scuola. Poi, in una classe delle elementari "Buonarroti" al quartiere Regina Pacis-San Donato, è calato il gelo. "Il compagno di mia mamma mi picchia", la frase shock pronunciata sottovoce e con parole tremanti da una bambina di 9 anni. Pochi istanti prima, ad accorgersi che qualcosa non andava, era stata una maestra girando tra i banchi durante una lezione della sua materia. Tra una spiegazione e l'altra, quella maestra,evidentemente non solo brava, ma anche attenta e sensibile, si è accorta dei lividi e delle macchie che l'alunna aveva su braccia, collo e faccia.

La richiesta d'intervento

Una volta appurata la gravità della situazione, la scuola di via Pier della Francesca si è subito attivata richiedendo l'intervento di Carabinieri, 118 e assistenti sociali del Comune. La bambina di fronte agli uomini dell'Arma ha confermato la drammatica confessione fatta pochi minuti prima alla sua insegnante, ovvero le botte subite dal compagno della mamma, entrambi italiani. L'attività investigativa dei Carabinieri ha confermato un quadro delicatissimo della vicenda, sul quale viene mantenuto un certo riserbo dagli inquirenti. L'unica cosa certa, il peso che si è tolto la bambina che è stata portata in una comunità protetta con la madre. Entrambe sono seguite dagli assistenti sociali del Comune.

Il commento di preside e assessore

"Abbiamo subito allertato i servizi sociali - commenta il dirigente scolastico Antonio Prizio - Siamo davanti a una vicenda molto delicata. Sono però orgoglioso di come è stata gestita la situazione proprio per la sua delicatezza e ho ringraziato personalmente la docente che è riuscita a captare questo malessere". Parole confermate dall'assessore all'Istruzione, Pierfranco Maffè: "Laddove una scuola attraverso il suo personale riesce a far emergere una situazione di disagio prima che sia troppo tardi, non si può non dare merito ai suoi insegnanti, alla loro preparazione e alla loro sensibilità oltre al coordinamento del responsabile del plesso e del dirigente scolastico".

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