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Baruccana ricorda lo storico parroco: una targa in memoria di don Carlo Branca

Inaugurata in chiesa San Clemente alla presenza dei familiari del sacerdote.

Baruccana ricorda lo storico parroco: una targa in memoria di don Carlo Branca
Cronaca Seregnese, 22 Giugno 2022 ore 17:49

Baruccana ricorda lo storico parroco: una targa in memoria di don Carlo Branca. Inaugurata in chiesa San Clemente alla presenza dei familiari del sacerdote.

In ricordo di don Carlo Branca

Baruccana ha celebrato nella serata di ieri, martedì 21 giugno, una speciale Messa in ricordo di don Carlo Branca, parroco della frazione dal 1990 al 2009. Scomparso nel 2018, don Carlo è stato una figura storica per la frazione e la comunità baruccanese. A lui, che ha sempre desiderato di essere sepolto nella chiesa di San Clemente costruita durante il suo mandato, è stata dedicata una speciale targa, con tanto di foto, installata in chiesa e scoperta al termine della Messa alla presenza del fratello del sacerdote, Emilio. La Messa è stata celebrata in occasione dei 64 anni di sacerdozio di don Carlo.

Uomo di fede forte e sguardi ricchi d'affetto

"Uomo di fede forte, di parole trasparenti e sguardi ricchi d'affetto". Così recita la lapide posizionata in chiesa. A celebrare la funzione il parroco don Carlo Pirotta, insieme al vicario don Mario Cappellini, a don Eugenio Penna e a due sacerdoti baruccanesi, don Angelo Riva e don Massimo Donghi.  "Quello che don Carlo ha fatto non l'ha fatto per sé stesso, ma per amore della sua comunità - ha ricordato il parroco nel corso dell'omelia - Don Carlo insisteva nello stare al fianco del Signore, ma come Gesù stava nascosto nel deserto e chiedeva alle persone di non parlare dei miracoli, lui faceva lo stesso, nascondendosi, senza cercare gradimenti o favori. Qui scopriamo la sua grandezza".

Seveso, omaggio a don Carlo Branca a Baruccana
Seveso, la targa in ricordo di don Carlo Branca

Il ricordo dei fedeli

Dopo che la targa è stata scoperchiata, è stato letto un messaggio da parte dei fedeli: "Ciao fratello, ciao sorella. Era questo il saluto a cui nessuno poteva sfuggire. Un saluto cordiale e pieno d'affetto, sempre presente nei momenti di gioia e dolore. Abbiamo trascorso 20 anni con Lei, spronati alla partecipazione alla vita della comunità. Ci piace ricordare la sua intraprendenza organizzativa e la sua continua opera. Il suo viaggio, don Carlo, è stato un esempio. Arrivederci fratello, grazie di tutto".

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