Besana antifascista, la battaglia del centrosinistra

I gruppi consiliari che sostengono il sindaco hanno presentato un ordine del giorno contro l'estrema destra

Besana antifascista, la battaglia del centrosinistra
Caratese, 15 Dicembre 2017 ore 16:11

Besana antifascista: il centrosinistra scende il campo.

Besana antifascista, presentato un ordine del giorno

Partono dagli skinhead che hanno fatto irruzione durante una riunione sui migranti a Como per denunciare “la risorgiva di gravi e pericolosi episodi di impronta neofascista”. Ed insieme i tentativi di “proporre revisioni storiche rispetto a quanto avvenuto durante il Ventennio fascista in Italia”.
E’ firmato dai capigruppo del centrosinistra besanese l’ordine del giorno antifascista. Sarà discusso  martedì sera, 19 novembre, in occasione della seduta del Consiglio comunale. Nel documento, i tre gruppi consiliari che sostengono l’Esecutivo (Pd, Con Sergio Cazzaniga Sindaco ed Insieme per Besana) chiedono a primo cittadino e Giunta di muoversi su tre fronti.

“Organizzazioni neofasciste fuori da Besana”

Primo, impedire, “secondo le norme e le leggi vigenti, che le organizzazioni neofasciste, xenofobe, omofobe e razziste e le formazioni politiche che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione svolgano attività politica sul territorio di Besana”. Secondo, “coordinarsi con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge 645 del 1952 (divieto di richiami all’ideologia nazi-fascista) e della legge 205 del 1993 (vieta la manifestazione di atteggiamenti di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale)”. E in caso di violazione, anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, dal Comune deve partire immediata segnalazione alle autorità competenti.

Azioni nelle scuole

Terzo, “continuare e potenziare l’impegno di mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica italiana. Questo con iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni grado e nei luoghi di aggregazione. Per sensibilizzare la cittadinanza besanese sui nuovi fascismi in particolare sul nostro territorio, con un’attenzione mirata alle fasce più giovani, maggiormente esposte al ritorno del fascismo in nuove forme”.

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