Il servizio

Biancheria intima pazienti Covid-19, ecco cosa fare

Un team di 10 volontari della Croce Rossa di Monza sarà attivo da domani, lunedì 20 aprile 2020

Biancheria intima pazienti Covid-19, ecco cosa fare
Monza, 19 Aprile 2020 ore 10:37

Biancheria intima dei pazienti Covid-19, ecco cosa fare per il ritiro e la consegna ai propri parenti che si trovano in ospedale.

Biancheria intima

Il virus sta cambiando completamente le nostre vite e anche quei gesti, quelle azioni che rappresentano l’essenza stessa della quotidianità, sono stati spazzati via dall’emergenza sanitaria. E allora occorre rimettere tutto in ordine, ridefinire gli spazi, le priorità per ritrovare un nuovo equilibrio. Ma non è semplice. Per questo motivo in tanti si stanno mettendo a disposizione per dare una mano. Come la Croce rossa di Monza che ha messo in piedi un team di 10 volontari (il numero potrebbe crescere) che permetterà da domani – lunedì 20 aprile – di consegnare i cambi e di ritirare gli indumenti da lavare. “In questo momento di pandemia sono molteplici le esigenze che coinvolgono i malati e i loro familiari – commenta Dario Funaro, presidente del Comitato di Monza della CRI -. Oltre all’aspetto prettamente sanitario ci sono anche risvolti di gestione della vita quotidiana. Tra questi anche quello del cambio della biancheria. Un servizio importante anche da un punto di vista psicologico. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di parenti che non sapevano come portare ai loro cari ricoverati pigiama e biancheria intima pulita, o ritirare quella da lavare. Quando l’ospedale San Gerardo ci ha chiesto l’attivazione di questo servizio lo abbiamo accolto immediatamente certi che la Croce Rossa ora più sul territorio e a servizio delle persone”.

Come funziona

In questo periodo di emergenza sanitaria tra le tante esigenze dei pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19 c’è anche quella del cambio della biancheria. I parenti non possono accedere ai reparti, molti sono bloccati a casa in isolamento; ma il malato ha bisogno di avere il cambio. Da questa necessità nasce il servizio di ritiro e consegna della biancheria per i pazienti ricoverati al San Gerardo. Il servizio, completamente gratuito, viene svolto dai volontari del Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana. Il servizio si svolge esclusivamente su appuntamento telefonando al centralino gestito dalla Conferenza dei sindaci al numero 0362.391740 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Concordato l’orario del ritiro i familiari non in quarantena si recano presso la tenda antistante il Pronto Soccorso dell’ospedale San Gerardo dove consegneranno ai volontari della CRI il sacchetto con il cambio (se vogliono possono inserire anche una lettera o un messaggio per il loro caro) e riceveranno quello con gli indumenti da lavare. Per chi invece non è nelle possibilità di recarsi sul posto i volontari della CRI effettueranno il ritiro e la consegna direttamente a domicilio.

Procedure autorizzate dall’Iss

La biancheria da lavare verrà consegnata in totale sicurezza in appositi sacchetti sigillati in doppio imballo e dovrà essere lavata seguendo precise indicazioni (togliere la biancheria contaminata dal sacchetto indossando guanti e mascherina chirurgica, non agitarla ed evitare il contatto diretto con la pelle e con i propri indumenti; lavarla in lavatrice a 60-90 gradi usando un normale detersivo e farla asciugare adeguatamente; pulire eventuali superfici a contatto con la biancheria con un disinfettante domestico a base di cloro, oppure con l’alcol). Il servizio coinvolgerà inizialmente 10 volontari, il numero verrà successivamente incrementato in base alle richieste. I volontari indosseranno mascherina e guanti. Le procedure del servizio sono state elaborate nel rispetto delle indicazioni della Croce Rossa regionale, dell’Istituto Superiore di Sanità e approvate dell’ASST Monza e dell’ATS Brianza. Lo stesso servizio viene garantito anche all’ospedale di Desio con il coinvolgimento dei volontari della Croce Rossa Italiana dei comitati di Desio e di Lentate. Il progetto è stato promosso dalla Asst Monza e in parte finanziato nell’ambito del Pon Inclusione con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

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