Bimbo di otto anni salva il fratellino che rischiava di soffocare con una moneta
Niccolò Dalla Costa ha praticato la manovra di Heimlich, imparata a scuola, su Daniele, di appena quattro anni.

Quando ha visto il fratellino di quattro anni in difficoltà, che rischiava di soffocare con una moneta da un euro, non ci ha pensato due volte a mettere in pratica quello che la maestra gli aveva spiegato a scuola, a Giussano. Con prontezza, mantenendo la calma, ha praticato la manovra di Heimlich e ha liberato le vie respiratorie del piccolino, salvandolo. Una scena a cui assistito la mamma, paralizzata dalla paura per Daniele che non riusciva a respirare e nello stesso tempo incredula per la lucidità del figlio maggiore. Perché Niccolò Dalla Costa ha solo otto anni. E in modo disarmante ha saputo mantenere sangue freddo, affrontando una situazione drammatica senza farsi sopraffare dalla paura. Solo pochi minuti, ma decisivi, la durata del suo intervento, prima di affidare Daniele alle cure dei soccorritori.
Mentre gioca mette in bocca una moneta e rischia di soffocare
E’ successo qualche giorno fa, in una sera come tante nell’abitazione di Carugo, nel Comasco, dove vivono mamma Fabiola Longobardi, di Lissone, e i due figli Niccolò, che frequenta la classe terza alla primaria Don Rinaldo Beretta di Robbiano, e Daniele, mezzano alla scuola dell’infanzia Aliprandi di Giussano. Il papà Andrea Dalla Costa, originario di Meda, non era in casa, ma è accorso non appena è stato avvisato dell’accaduto.
«Erano circa le 21, stavamo giocando al parrucchiere sul divano e io, per “pagargli” la piega che mi aveva fatto, ho dato a Daniele una moneta da un euro - racconta Fabiola - Poi ho detto ai bimbi che era ora di andare a letto, in una frazione di secondo l’ho visto guardarmi con la bocca aperta e la moneta appoggiata sulla lingua. Mi sono spaventata e gli ho detto di non fare così. Ma non ho fatto neanche in tempo a finire la frase che ha iniziato a indicarmi la gola, quindi probabilmente l’euro si era posizionato lì facendogli male».
Il fratello pratica la manovra di Heimlich
Di fronte a quella scena il panico ha preso il sopravvento e la mamma si è pietrificata.
«Non ho capito più nulla, Niccolò mi ha guardato e mi ha detto “Mamma, ma non fai niente?” - prosegue nel racconto di quei momenti concitati - Eppure avevo fatto il corso di primo soccorso, ma è come se mi si fosse annebbiata la mente. Ho preso subito il cellulare e ho chiamato il 112, ma dall’agitazione stavo sbagliando pure il codice di sblocco del telefono».
Di certo non si aspettava quello che sarebbe successo subito dopo: Niccolò si è posizionato dietro al fratellino, lo ha cinto con le braccia intorno ai fianchi e premendo le mani contro l’addome ha praticato la manovra di Heimlich, la tecnica usata per la disostruzione delle vie aeree, spingendo il pugno verso l’alto con decisione diverse volte.
La moneta si sposta dalle vie respiratorie
A un tratto Daniele ha iniziato a tossire e a vomitare. La moneta non è uscita, ma si è spostata dalle vie respiratorie.
«L’ha ingoiata, perché poco dopo ha iniziato a dire che aveva male alla pancia - continua Fabiola - Ero ancora preoccupata, ma avevo capito che il peggio era passato. E non riuscivo a credere a come Niccolò fosse riuscito, da solo, a fare tutto questo. Mentre io ero al telefono con il personale del 112 è anche sceso dalla vicina, che lavora in ospedale, per spiegarle quello che era successo e chiedere aiuto».
L'arrivo dell'ambulanza e il trasporto in ospedale
Quando è giunta l’equipe sanitaria Daniele ha iniziato a produrre molta saliva e a bordo dell’ambulanza ha vomitato.
«Non appena siamo arrivati all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia gli è stata fatta una radiografia per capire se la moneta fosse ancora nello stomaco - prosegue la mamma - Ma dell’euro non c’era traccia: l’aveva rigettato in ambulanza e infatti, dopo averlo pulito, i sanitari ce lo hanno restituito come ricordo».
Niccolò aveva imparato la manovra di Heimlich a scuola: una bimba rischiava di soffocare
Una vicenda fortunatamente a lieto fine, che sarebbe potuta andare diversamente se non fosse stato per l’intervento di Niccolò, un piccolo eroe.
«All’indomani della serata a dir poco movimentata gli ho chiesto dove avesse imparato a fare questa manovra - dice Fabiola - “L’ho vista a scuola, me l’ha spiegata la maestra che aveva dovuto applicarla a una bambina che aveva ingoiato una caramella e le era andata di traverso”, mi ha risposto».
"E' fondamentale insegnare ai bambini le tecniche di primo soccorso"
La dimostrazione di quanto sia importante insegnare nelle scuole le tecniche di primo soccorso:
«A volte i bambini sono più lucidi degli adulti e possono essere fondamentali in situazioni come queste - conclude Fabiola, augurandosi che la sua testimonianza possa sensibilizzare su questo argomento - Devono imparare fin da piccoli che una semplice manovra può fare la differenza e salvare una vita».