Bimbo morto nello schianto la testimone “Ecco com’è andata”

La rivelazione esclusiva di un testimone dell'incidente di domenica scorsa lungo viale Enrico Fermi che ha provocato la morte di un bimbo di due settimane

Bimbo morto nello schianto la testimone “Ecco com’è andata”
15 Novembre 2017 ore 14:12

Parla la testimone che ha chiamato i soccorsi: “Un uomo ha estratto il bimbo dalle coperte che avevano invaso l’abitacolo”

La rivelazione

“Non ero sola al momento del terribile incidente di domenica scorsa lungo viale Fermi, c’era un uomo che ha estratto il bimbo da un cumulo di coperte che aveva invaso l’abitacolo, mentre io ero al telefono con i soccorritori”. Parla Elena Crotti, figura chiave nell’indagine condotta dagli agenti del Comando di via Marsala, per far luce sull’esatta dinamica del sinistro, ancora coperto da mistero.

L’appello della Polizia locale di Monza

E’ proprio di queste ore, infatti, l’appello lanciato dal Comando di Polizia locale per riuscire a rintracciare quell’uomo. “Era al volante di un furgone bianco – ha continuato Elena Crotti, che ha già depositato la sua testimonianza agli agenti in posto – Io procedevo esattamente dietro la Fiat Punto schiantata contro il guard rail, lui si trovava di fianco a me. Al momento dello scontro ci siamo fermati. Io ho immediatamente chiamato il 118, lui si è diretto verso l’utilitaria”.

Il ritrovamento del bimbo

“Inizialmente pensavo fosse solo una la persona nella vettura – ha chiarito la monzese – Poi il conducente del furgone mi ha detto di aver sentito pronunciare dal giovane alla guida della Fiat Punto la parola “bambino”. A quel punto si è diretto verso la porta posteriore destra, perché quelle del lato sinistro erano bloccate. Si è trovato di fronte un cumulo di coperte. Ha iniziato a scavare, perché sentiva dei rumori. Solo pochi secondi dopo ha trovato il bimbo. Stava soffocando nel vomito. Di fianco al piccolo, anche la madre, compressa contro il sedile del conducente. Lui l’ha preso in braccio per disporlo in posizione di sicurezza sul sedile posteriore. Escludo, secondo quanto riferito dall’uomo, che il bambino fosse in culla o nell’ovetto: sembra che il piccolo fosse in braccio alla mamma”.

Arrivano i soccorsi e lui se ne va

“Ma quando è arrivata la prima ambulanza, lui era già sparito – ha dichiarato la testimone – Io in quel momento ero confusa e scioccata. Poi sono arrivate le tre automediche, i Vigili del fuoco e la Polizia locale. Dell’uomo, ormai, non c’era più traccia. Come mai è andato via?”.

 

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