Gli episodi a Lissone

Botte e insulti all’ex compagna al bar: 51enne in manette

La donna, più di una volta, era stata colpita e denigrata pubblicamente. I Carabinieri hanno fatto scattare l'arresto

Botte e insulti all’ex compagna al bar: 51enne in manette
Monza, 17 Settembre 2020 ore 12:33

Picchiava e ricopriva di insulti la ex compagna mentre si trovava al bar con un’amica. Un uomo di 51 anni di Lissone è stato arrestato dai Carabinieri.

Insulti e botte: scatta l’arresto

I Carabinieri di Lissone, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Monza su richiesta della Procura, hanno arrestato un 51enne residente in città, ritenuto responsabile di maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna cinquantenne.

I due, dopo oltre 6 anni di convivenza, si erano separati lo scorso luglio ma l’uomo – evidentemente non rassegnato dalla fine della relazione – ha continuato ossessivamente a riavvicinarsi alla donna che nel frattempo era andata a vivere altrove.

I primi di agosto, il 51enne aveva notato la donna in un bar in compagnia di un’amica, e nell’avvicinarla aveva iniziato ad ingiuriarla platealmente davanti ad altre persone intimandole di rispondergli al telefono quando lui la chiamava; non contento l’avrebbe anche schiaffeggia sul volto.

La donna lo bloccò sui social

La donna, che in quel frangente non aveva richiesto l’intervento dei militari dell’Arma, decise però di tagliare ogni rapporto on l’ex compagno, bloccando il numero dell’uomo sul telefono e anche su tutti i social network.

Il lissonese, dopo qualche settimana, avrebbe però incontrato nuovamente la donna sempre in un bar a Lissone e sempre in compagnia di un’amica. Anche in quel caso l’avrebbe aggredita prendendola per i capelli.

La donna, per difendersi lo ha graffiato in volto, cadendo in terra venendo colpita con dei calci da parte dell’uomo, che subito dopo si era allontanato.

L’indomani, dopo essere stata curata e medicata in pronto soccorso, alla donna venne diagnosticato un trauma al torace, e per questo decise di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare tutti i maltrattamenti subiti, culminati nelle aggressioni delle ultime settimane, ma che si protraevano da tempo.

I militari, raccolti gli elementi e sentiti i vari testimoni presenti nel corso delle aggressioni in luogo pubblico, hanno proceduto davanti al pubblico ministero della Procura di Monza, presentando un grave quadro indiziario nei confronti dell’uomo, nei cui confronti il giudice ha proceduto con la misura cautelare della custodia in carcere.

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