Brianza: cresce l’import-export

I dati elaborati e diffusi dalla Camera di Commercio restituiscono la fotografia di un territorio in buona salute

Brianza: cresce l’import-export
Monza, 25 Dicembre 2018 ore 08:46

Brianza: cresce l’import-export

I dati elaborati e diffusi dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi restituiscono la fotografia di un territorio in buona salute. O che comunque, quanto a performance, sta meglio rispetto all’anno passato.

Nel periodo preso in considerazione nel report – da gennaio a settembre del 2018 – è stata superata la soglia dei 100 miliardi. Se, nei primi nove mesi del 2017 si erano registrati scambi per 98 miliardi di euro, quest’anno si è toccata quota 103, pari a 377 milioni al giorno. La crescita è del 5 per cento, con un 4 per cento per l’export e più 6 per cento per l’import. In particolare le esportazioni, pari a 41,8 miliardi, sono cresciute rispetto al 2017 quando si erano arrestate 40,3, (più 4 per cento). Anche l’import, del valore di 61 miliardi, è aumentato rispetto ai 57,5 miliardi dello scorso anno (più 6 per cento).

Milano domina con 82,5 miliardi di scambi in nove mesi, (più 5,8 per cento), seguita – a distanza – dalla provincia di Monza e Brianza con 13,4 miliardi (una performance brillante, ben più di quella milanese, che è valsa al territorio un più 12,4 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente). Chiude Lodi con 7 miliardi.
Per quanto riguarda l’export, il capoluogo prevale decisamente con un valore complessivo di 32 miliardi di euro circa (più 5,5 per cento rispetto allo scorso anno), seguito da Monza Brianza 7,5 miliardi, per chiudere con Lodi 2,5 (più 9,5 per cento).

Il comparto delle esportazioni è guidato dal settore manifatturiero, soprattutto da macchinari, metalli, chimica e moda e raggiunge soprattutto i Paesi dell’Unione Europea. Tra i principali partner per l’export vi sono la Germania, la Francia, gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone.

Il maggiore partner internazionale della nostra provincia rimane la Germania. Sempre riferendosi ai primi nove mesi del 2018, si è esportata merce per un miliardo 121mila euro (l’import, sempre dalla Germania è stato leggermente superiore, un miliardo 172mila 755 euro). Segue la Francia, Paese dal quale Monza e Brianza importa meno (509 milioni 390mila euro), rispetto a quanto esporti (merce per 702 milioni 142mila euro).

Bene anche le esportazioni verso gli Stati Uniti (470 milioni 101mila euro a fronte di un import che si ferma a poco meno di 266 milioni). Opposto il rapporto con la Cina: se la provincia di Monza e Brianza ha esportato nel paese del dragone merce per 252 milioni 835mila euro, ha importato beni per 680 milioni 580mila euro. Complessivamente, dai paesi dell’Asia Orientale il territorio importa prodotti per oltre 1 miliardo 283 milioni, mentre l’export si arresta a 997 milioni 590mila euro.

Decisamente sbilanciato, ma questa volta a favore delle esportazioni, anche il rapporto col Medio Oriente dove, a fronte di un import che supera a malapena i 24 milioni, si esporta per oltre 390. Rilevante anche il rapporto col Regno unito – nel quale si esporta più di quanto si esporti (277 milioni 601mila euro a fronte di 155 milioni 570mila euro), col Giappone (export per 54 milioni 484mila euro, import 95 milioni 818) e con la Turchia (export 147 milioni 601mila euro, import 76 milioni 175mila).

 

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