Un altro animale salvato dai volontari

Brianza: recuperata una pecora, forse destinata alla macellazione rituale clandestina

L'animale è stato salvato domenica 2 agosto e ora si trova nel rifugio di via San Damiano. Sta bene.

Brianza: recuperata una pecora, forse destinata alla macellazione rituale clandestina
Monza, 24 Agosto 2020 ore 09:27

Brianza: recuperata una pecora, forse destinata alla macellazione rituale clandestina. L’animale è stato salvato domenica 2 agosto e ora si trova nel rifugio di via San Damiano.

Recuperata una pecora, forse destinata alla macellazione rituale clandestina

È domenica 2 agosto: in mattinata il presidente dell’Enpa di Monza e Brianza Giorgio Riva riceva una
chiamata da parte dell’ATS che segnala la presenza di una pecora vagante per le vie di un comune brianzolo. ATS chiede a Enpa di rendersi disponibile per il recupero dell’animale, che nel frattempo viene bloccato e diretto da alcuni cittadini verso un’area giochi per bambini.

Immediatamente il presidente di Enpa, accompagnato dal volontario Filippo, a bordo del mezzo idoneo si reca sul posto. Qui incontra due abitanti che hanno partecipato alle operazioni di recupero.
La pecora, di razza gigante bergamasca, è visibilmente spaventata, non si fida dell’uomo e per i due soccorritori il suo recupero si rivela un’ardua impresa, visto lo spazio a disposizione. Ma dopo un’ora e mezza di tentativi finalmente riescono a bloccarla, con delicatezza e pazienza, a caricarla sul furgone e a portarla al rifugio di via San Damiano.

Trovato legato

L’animale era stato legato a una zampa con una corda talmente stretta che, una volta tagliata dai volontari, ha lasciato un profondo solco inciso nella carne. Per sua fortuna la corda si era rotta e così l’animale era riuscito a liberarsi. Tutti questi elementi fanno sicuramente pensare, riferisce Enpa nel comunicato diffuso questa mattina, a un animale acquistato per essere macellato abusivamente nei riti della imminente festa del sacrificio celebrata dalla comunità Islamica.

Ora sta bene

Al rifugio di Monza la pecora (chiamata Fortunata per ovvi motivi) si è ambientata subito, andando a ingrossare il gregge (5 pecore e 8 capre) già abbastanza nutrito e trovando un feeling immediato con l’altra gigante bergamasca Pirù, arrivata un anno fa. Visitata dai veterinari dell’ATS, la pecora risulta in ottime condizioni, anche se una rotondità sospetta potrebbe far pensare che sia gravida.

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