Dal mare al Gran Sasso: al via il cammino terapeutico per le dipendenze patologiche

L’obiettivo è di favorire, nei partecipanti, un percorso di rivisitazione interiore grazie al cammino quotidiano attraverso luoghi che parlano di storia e tradizione, ma anche di dolore e fratture

Dal mare al Gran Sasso: al via il cammino terapeutico per le dipendenze patologiche
14 Settembre 2017 ore 09:01

Partirà domenica 17 settembre un nuovo cammino “terapeutico” contro le dipendenze patologiche

Dal mare al Gran Sasso

E’ fissata per domenica 17 settembre la partenza del cammino terapeutico dal mare al Gran Sasso, dedicato a chi soffre di dipendenze patologiche. Organizzato dalla Rete di Montagnaterapia “Passaggio Chiave” in collaborazione con ATS Monza e Brianza, volontari, operatori e associazioni del territorio.

Sei tappe di cammino a partire dal mare (Torre Cerrano) arrivando alla vetta del Gran Sasso percorrendo luoghi intrisi di memoria e paesi martoriati dal terremoto.

Rivolto ai pazienti con dipendenze patologiche

“L’utenza a cui il progetto è rivolto – ha spiegato il Direttore Sanitario dell’ATS della Brianza Silvano Lopez – è composta da pazienti che hanno sviluppato nel corso della loro vita dipendenze verso sostanze, alcool e gioco d’azzardo”.

“Si tratta di un evento unico, tra i primissimi nell’intero panorama nazionale degli enti che trattano dipendenze patologiche – ha proseguito Lopez. Si integrano infatti servizi pubblici quali i Servizi per le Tossicodipendenze e i Nuclei Operativi di Alcologia, gli esperti della montagna come il Club Alpino Italiano, le comunità terapeutiche e il volontariato. Viene così a crearsi una rete nell’ottica di una migliore sinergia sul territorio tra pubblico e privato, tra sanitario e sociale”.

Il percorso necessario al cambiamento

I temi del cammino riprendono, dal punto di vista simbolico, questioni care al processo terapeutico:

  • l’energia data dal mare, necessaria per affrontare le fatiche del corpo e dello spirito; l’attraversamento dei luoghi ignoti, pieni di storia, che favorisce la scoperta di nuove possibilità;
  • la meta, punto di arrivo verso il quale volgere lo sguardo, da condividere con nuovi compagni con i quali affrontare fatiche e obiettivi;
  • la vetta che permette l’apertura dello sguardo, cambiare il punto di vista e aprirsi ad un mondo di possibilità inaspettate; la memoria che ci dice che è possibile ricominciare ricostruendo un’altra storia fatta di legami nuovi e relazioni recuperate e che “insieme si può fare.

L’obiettivo è di favorire, nei partecipanti, un percorso di rivisitazione interiore grazie al cammino quotidiano attraverso luoghi che parlano di storia e tradizione, ma anche di dolore e fratture. All’attività di cammino si alterneranno spazi di confronto, scrittura autobiografica dell’esperienza, momenti in cui prendersi del tempo individuale.

I promotori dell’iniziativa

All’iniziativa parteciperanno operatori e pazienti di ATS Brianza, U.O.D ASST di Monza, U.O.D.ASST di Vimercate, U.O.D. ASST Rhodense; Comunità terapeutica l’ARCA di Como e la Comunità terapeutica il Molino-Cooperativa Sociale Sette Onlus. L’esperienza sarà supportata da istruttori del CAI ABRUZZO nonché di ALPITEAM (Scuola di Alpinismo lombarda) che si occuperanno di svolgere tutte le funzioni tecniche di accompagnamento e di guida lungo i sentieri e le montagne che affronteremo.

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