Cronaca
Grave episodio

Cantiere non in regola per la sicurezza: sindacalisti aggrediti

E' successo a Ceriano Laghetto. All'arrivo dei carabinieri i committenti si erano già dileguati. Fillea Cgil ieri li ha denunciati: "Respingeremo qualsiasi intimidazione"

Cantiere non in regola per la sicurezza: sindacalisti aggrediti
Cronaca Groane, 19 Marzo 2021 ore 10:26

Sono dovuti intervenire i carabinieri martedì 16 in un cantiere di Ceriano Laghetto dove due sindacalisti sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente dai committenti. Il motivo? Avevano rilevato il non rispetto delle misure di sicurezza.

Cantiere non in regola, sindacalisti aggrediti a Ceriano

Ponteggi non a norma, lavoratori senza caschi di sicurezza e scarpe antinfortunistiche e privi di cartellino di riconoscimento e modello INPS. Dopo essersene accorti, due sindacalisti, un uomo e una donna, sono stati aggrediti dai committenti di un cantiere a Ceriano Laghetto cui avevano cercato di segnalare le irregolarità.

A rendere nota la vicenda le segreterie dei sindacati Fillea Cgil Monza Brianza, Fillea Lombardia e della Camera del Lavoro di Monza e Brianza.

“I due sindacalisti stavano svolgendo la loro attività nella zona ad Ovest di Monza – riportano le segreterie –  quando si sono fermati in un cantiere per informare i lavoratori edili sulle novità contenute nelle piattaforme del Contratto Territoriale integrativo di Milano e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e sulle novità inerenti al settore edile: nuovo fondo sanitario nazionale SANEDIL, nuovo fondo anticipo pensionistico, nuovo fondo giovani, ecc.

Riscontrando che tutti i lavoratori non possedevano né il cartellino di riconoscimento né il modello UniLav dell’INPS, che i ponteggi non erano a norma, che i dispositivi di protezione individuale (es. scarpe antinfortunistiche e caschi per la protezione del capo) non erano in dotazione dei lavoratori, hanno chiesto di poter interloquire con i proprietari dell’edificio”.

Il problema non erano le carenze sulla sicurezza ma chi se n’era accorto

“Dopo alcuni minuti – continua la nota – sono arrivati i committenti, probabilmente proprietari dell’edificio, che hanno iniziato ad inveire contro i funzionari sindacali (una donna e un uomo) offendendoli e usando loro violenza verbale, insultandoli con epiteti fino a strappare loro la mascherina dal volto. Non si sono posti il problema che nel cantiere c’erano lavoratori che stavano svolgendo lavoro non in modalità regolare, ma hanno individuato i sindacalisti come soggetti responsabili dell’aver scoperto una gravissima mancanza di rispetto delle leggi dello stato Italiano e della Contrattazione Collettiva Nazionale e Territoriale“.

I funzionari hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, giunti pochi minuti dopo ma i committenti si erano già allontanati. Ma la vicenda non si è chiusa qui, perchè Fillea Cgil Monza ha informato gli ispettori della Cassa Edile di Milano per svolgere le verifiche previste in questi del casi, ha inviato una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro, all’INAIL, all’INPS e alla ATS competenti per denunciare le condizioni dei lavoratori e del cantiere. E ieri, giovedì 17 marzo, è stata depositata anche una denuncia alla Questura contro i committenti.

“Continueremo a tutelare i lavoratori, le intimidazioni non ci fermano”

“Nessun soggetto può impedire l’attività sindacale nei luoghi di lavoro, comportamenti che vanno contro questo diritto non sono a disposizione di nessuno – concludono le segreterie –  L’attività sindacale è un diritto che abbiamo conquistato con la Resistenza e con la nascita della Costituzione Italiana, la difenderemo ad oltranza.

Legalità, sicurezza sul lavoro, rispetto delle leggi e dei Contratti Collettivi di Lavoro, equità sociale, lotta alle diseguaglianze e rispetto del ruolo e della dignità delle persone; sono i fondamentali concetti praticati tutti i giorni dalla CGIL e della Fillea nei cantieri e nei luoghi di lavoro.

Per queste ragioni continueremo sempre con maggior convinzione a difendere e a tutelare i lavoratori che per vivere devono lavorare, che sudano salario in cantiere svolgendo un lavoro gravoso, pesante e usurante e respingeremo qualsiasi intimidazione”.

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