Scuola a casa

Canzoni e storie per i bimbi, maestre contro il Coronavirus

Dai nidi comunali agli asili, tanti video e messaggi per i piccoli

Canzoni e storie per i bimbi, maestre contro il Coronavirus
Monza, 11 Marzo 2020 ore 14:12

Una filastrocca per spiegare ai bambini cosa sia il virus. O una canzone per distrarli e farli divertire. O ancora una storia recitata e registrata. Le maestre e le educatrici delle scuole monzesi si sono inventate di tutto per arrivare ai loro bambini nonostante la distanza forzata.

Le educatrici dei nidi comunali

Ogni giorno ne arriva uno nel gruppo WhatsApp delle mamme. Un video in cui le educatrici dei nidi raccontano una storia per i bambini, leggono un libro o cantano e ballano una delle canzoncine che più spesso si fanno in classe.
Un modo per esprimere la vicinanza ai genitori e per colmare la distanza con i piccolini, abituati alle coccole e alle letture delle loro maestre. I nidi comunali hanno deciso di sfruttare la tecnologia per rallegrare le giornate dei bambini durante questo stop forzato dall’asilo. Un’iniziativa che ha preso piede a San Fruttuoso, al «Chicco di Sole» per iniziativa di Carmen Pozzi e delle sue educatrici.

Al Maria Bambina

Ma anche alla scuola materna Maria Bambina si è pensato a qualcosa di simile. Oltre ad affiggere fuori un cartellone per rassicurare le famiglie, al grido di “Andrà tutto bene”.
«Abbiamo pensato cosa stanno vivendo le famiglie e di conseguenza i bambini – ha spiegato l’educatrice Antonella Vezzani – Ogni giorno mandiamo messaggi, video, piccole attività da fare, chiediamo loro di inviarci foto. Un’attenzione che permetterà ai bambini di ritrovare un po’ di quotidianità e serenità».

Canzoni e Inbook al Padre di Francia

Ogni giorno una canzone, una filastrocca o un messaggio vocale per salutare i suoi bambini. Anche alla scuola materna del Padre di Francia di via Della Taccona le maestre si sono organizzate per stare vicino (anche se a distanza) ai bambini. E la monzese Laura D’Alessio, che nel tempo libero canta, ha deciso di prendere in mano la chitarra e ogni giorno mandare una sorpresa nel gruppo WhatsApp delle mamme, per far vincere la paura del virus a ritmo di musica. A questi primi “collegamenti virtuali” è poi seguito l’invio di Inbook da leggere con i bambini e di laboratori di pregrafismo per stimolare i piccoli (soprattutto quelli di cinque anni). In attesa di riabbracciarsi presto.

Il Coronavirus in una filastrocca

Ma c’è anche chi si impegna per spiegare cosa sia il Coronavirus ai bambini. Le Canossiane, per esempio, si sono affidate a una collaborazione con il teatro Villoresi per spiegare ai bimbi del virus. Nella favola recitata da Gennaro D’Avanzo, direttore artistico del teatro, i «Guardiani del Bene» lottano contro «un virus invisibile». I medici «lo stanno inseguendo e vinceranno. Ma si devono seguire le regole che hanno detto mamma e papà, lavarvi le mani e fare i compiti. Non ci deve prendere la paura, i nostri Guardiani stanno lavorando».

Una favola sul virus

Al Junior college bilingual school, invece, si è puntato sulla narrazione. Le insegnanti Cecilia Lo Russo e Rota Moira hanno ideato una favola a corredo di un vademecum. «Io e la mia collega abbiamo creato un piccolo prontuario sul Coronavirus per aiutare i genitori della nostra scuola ad affrontare il discorso con i bambini – ha raccontato Moira – Volevamo mantenere un clima giocoso e di positività. Pensiamo possa essere d’aiuto, lo stiamo diffondendo anche sui social».

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