L'attacco

Caos neve, “bordate” della Rondine all’Amministrazione comunale

La lista civica di Concorezzo contro l'operato della Giunta Capitanio.

Caos neve, “bordate” della Rondine all’Amministrazione comunale
Cronaca Vimercatese, 30 Dicembre 2020 ore 14:26

Caos neve a Concorezzo, “bordate” della Rondine contro l’Amministrazione comunale. Duro attacco della lista civica di minoranza alla gestione dell’emergenza da parte della Giunta guidata dal sindaco Mauro Capitanio.

“Grave negligenza”

L’abbondante nevicata di lunedì 28 dicembre 2020 ha mandato in tilt i piani-neve di molti Comuni del territorio. Tra questi anche quello di Concorezzo, che ha ravvisato gravi ritardi nella pulizia delle strade. Una mancanza che non è passata inosservata alla lista civica “La Rondine”, che ha duramente attaccato l’Amministrazione comunale.

“La condizione delle strade ha messo in seria difficoltà migliaia di cittadini, ostacolando l’accesso al luogo di lavoro e ai servizi essenziali – si legge in un comunicato stampa diramato ieri, martedì – La sicurezza non è stata garantita e per tutta la mattina non sono state approntate per tempo le misure necessarie a protezione della cittadinanza. La grave negligenza dimostrata merita spiegazioni e chiare assunzioni di responsabilità. Vogliamo dare un primo riscontro di quanto accaduto, motivando una conclusione: le cose non potevano che andare così”.

Nel mirino della civica la decisione dell’Amministrazione di affidare la gestione del piano-neve alla ditta “Malacrida A.V.C.”: una scelta rivelatasi decisamente perdente e che secondo gli esponenti della “Rondine” poteva essere evitata.

Quest’anno l’Amministrazione ha optato per un affidamento diretto del servizio di sgombero neve alla ditta Malacrida A.V.C., senza procedere con una gara. L’affidamento diretto, per un valore di 35.000 euro, è stato motivato dalle seguenti considerazioni: a detta dell’Amministrazione, la ditta in questione vantava “una buona conoscenza del territorio”; disponeva di mezzi vicini a Concorezzo, “condizione fondamentale affinché non rimanessero bloccati”; ha dimostrato “cura e perizia nell’esecuzione del servizio negli anni precedenti”. Ultimo punto curioso, viste le scarsissime nevicate degli scorsi anni. A fronte di quanto accaduto lunedì e visti gli atti amministrativi, sorgono subito alcune questioni decisive. La fiducia in questo operatore era ben fondata? Cosa avrebbe dovuto sapere l’Amministrazione a proposito di Malacrida? C’erano elementi, a disposizione dell’Amministrazione, sufficienti per prevedere l’esito di ieri e quindi scegliere diversamente?”.

No, secondo “La Rondine”. Anche in considerazione di alcune vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’azienda negli anni scorsi, portandola (suo malgrado) alla ribalta nazionale.

Malacrida opera su molti comuni. Nel 2018 era già attiva su almeno 16 cittadine del territorio, Monza compresa. Ad ogni comune l’azienda ha garantito la disponibilità dei mezzi necessari per procedere con il servizio, per un totale di centinaia di automezzi. E’ importante rendersi conto che una cosa è assicurare gli spazzaneve per un solo comune, un’altra è garantirne la disponibilità simultanea per tutti i comuni coinvolti. L’Amministrazione di Concorezzo, prima di stendere dichiarazioni elogiative nel documento di affidamento diretto, avrebbe dovuto controllare la sostenibilità del servizio nel quadro d’insieme. Non lo ha fatto e non è la prima volta. Già negli anni scorsi alcuni comuni hanno lamentato seri disservizi a fronte della condotta della Malacrida, con risvolti analoghi a quanto verificatosi ieri. Ma non è tutto. L’anno scorso diverse testate giornalistiche hanno dato notizia di un’inchiesta che ha coinvolto l’azienda. Nelle parole del Giudice per le Indagini Preliminari Raffaella Mascarino, “sfruttando le informazioni ottenute […] [Malacrida] ha fatto man bassa delle aggiudicazioni, avvalendosi comunque indirettamente della collusione avente come effetto la turbativa di gara”. La vicenda in questione, a dir poco preoccupante, riguarda un cartello di imprese impegnate in illeciti a danno delle amministrazioni pubbliche, con turbative d’asta, tangenti e gravi disservizi. Il caso è stato oggetto d’interessamento dei giudici antimafia guidati da Alessandra Dolci”.

“Amministrazione inefficiente e disattenta”

Elementi che, secondo “La Rondine”, lasciano poco spazio a fraintendimenti.

Tutti gli elementi richiamati, raccolti dal nostro gruppo in sole 24 ore, sono sufficienti a inquadrare quanto accaduto ieri: quando l’Amministrazione pubblica è inefficiente e disattenta, finiscono per trovare spazio operatori inaffidabili, che portano ben pochi benefici ai cittadini, se non disservizi e rischi. Su questo punto la responsabilità è tutta politica. C’è molto altro e ci torneremo nei prossimi giorni, è una promessa – conclude la civica – In conclusione, i disagi di ieri sono da imputarsi ad un operatore individuato e incaricato direttamente dall’Amministrazione. L’Amministrazione non ha svolto con rigore il suo mandato di controllo e indirizzo, scegliendo di affidarsi completamente ad un soggetto incapace di dare le dovute garanzie, con precedenti evidentissimi e coinvolto in un’inchiesta finita su tutti i giornali. Non è la prima volta che ci troviamo in questa situazione: dopo il disastro, chi ci amministra cade dal pero, si mostra sorpreso e incredulo, dimostrandosi approssimativo e inconsapevole dei risvolti concreti delle scelte che opera”.

“Vivi Concorezzo” lancia la “Concorezzo Ski Area”

Quelle delle “Rondine” non sono però le uniche critiche piovute addosso all’Amministrazione comunale nelle scorse ore. La gestione dell’emergenza neve, infatti, ha colpito (in negativo) anche l’altra lista civica di minoranza, “Vivi Concorezzo”. Quest’ultima, dalla sua, ha ironicamente lanciato l’idea di una “Concorezzo Ski Area”…

“Accade a dir tanto una volta l’anno, annunciata ormai da giorni, ma oggi il nostro paese si è trovato del tutto impreparato a fronteggiare i centimetri di neve che hanno imbiancato le nostre vie e le nostre case – scrive la civica – Certo, un paesaggio da favola e suggestivo ci ha fatto brillare gli occhi questa mattina appena svegli. Ma pensiamo a chi lunedì doveva recarsi al lavoro presto, magari in un ospedale, o a chi tornava dal turno dopo una notte in produzione, alle persone che avevano visite mediche o cure importanti non rimandabili. Alle ore 7 le strade principali del nostro paese erano impraticabili, nessuna macchina spazzaneve era ancora passata, anche se già nella giornata di ieri il nostro Sindaco aveva assicurato dai social un servizio tempestivo e impeccabile. In questi casi i mezzi dovrebbero essere in azione già dalle 5 del mattino affinché almeno le strade più importanti – che ricordiamo non essere molte a Concorezzo! – siano agibili. Come spesso succede, l’Amministrazione ha fatto scaricabarile sulla società di Brugherio che ha in appalto i lavori di pulizia delle strade in caso di neve. Certo, servizio pessimo pagato con i soldi dei cittadini. Questo è evidente. Ma chi doveva monitorare, controllare, pianificare?”.

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