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Alta Valmalenco

Capanna Carate, ecco i nuovi gestori del rifugio Cai

Il rifugio ha un nuovo gestore: si chiama Alessandro Schenatti, 34 anni, membro del Soccorso Alpino. Con lui la fidanzata Silvia Cozzi, originaria di Monza.

Capanna Carate, ecco i nuovi gestori del rifugio Cai
Cronaca Caratese, 12 Febbraio 2021 ore 07:12

E' stato scelto il candidato per la gestione della “Capanna Carate”, il rifugio di proprietà del Club alpino italiano di Carate Brianza in Alta Valmalenco.

Il rifugio è il punto più alto di Carate Brianza

Si tratta di Alessandro Schenatti, 34 anni, affiancato dalla fidanzata Silvia Cozzi, originaria di Monza ma da tempo trasferitasi a vivere in provincia di Sondrio. Il consiglio direttivo del Cai Carate, presieduto da Francesco Meregalli, dopo un'attenta selezione delle candidature ha finalmente scelto i nuovi rifugisti che subentreranno ai precedenti gestori, che per dodici anni, hanno garantito servizi e attività della struttura situata a  a 2.636 metri (leggi qui) ai piedi della famosa Bocchetta delle Forbici. Un rifugio storico, considerato il punto più alto della città di Carate, che nel 2017  aveva festeggiato 90 anni di vita.

Progetti ambiziosi

Schenatti, membro del Soccorso Alpino, da sempre innamorato della montagna e con esperienze nel ramo alberghiero-turistico e rifugistico, sarà come detto coadiuvato dalla sua fidanzata, Silvia laureata in Scienze motorie ed osteopata, che certo con la sua figura professionale, arricchirà l’offerta del rifugio.

"Impazienti di mettere in atto il loro ambizioso progetto di ricettività alpina, ipotizzano nuove idee e nuove proposte, tra cui aperture del rifugio anche nel periodo primaverile per essere maggiormente un punto di riferimento per escursionisti ed alpinisti. Oltre all’organizzazione di meeting incentrati su cultura e letteratura alpina, nel loro programma prevedono una particolare attenzione all’offerta gastronomica ed un impegno costante nel rispetto di un ambiente così delicato e prezioso come quello montano. Il loro amore per la montagna ed il loro entusiasmo non potranno che portare una ventata positiva", fanno sapere dal direttivo del Cai Carate.

Il rifugio Carate Brianza, localmente chiamato "La Caràte", è posto appena sotto la bocchetta delle Forbici, in posizione quasi baricentrica nel grane comprensorio del Bernina, per cui si presta ad essere punto di appoggio o di passaggio per un gran numero di itinerari escursionistici ed anche di qualche facile ascensione. In origine era un deposito costruito nel 1916 dagli Alpini che erano di stanza alla capanna Marinelli. Nel 1926 il comune di Torre S. Maria lo cedette all'Unione Escursionisti Caratesi, che lo ristrutturarono ed ampliarono e lo inaugurarono il 15 agosto 1927.

 

 

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