Clamoroso

Capodanno abusivo in piscina armati: scoperti sei ragazzi

E' accaduto a Monza nella piscina comunale di Sant'Albino. Le indagini sono in corso

Capodanno abusivo in piscina armati: scoperti sei ragazzi
Cronaca Monza, 06 Gennaio 2021 ore 13:00
Non solo hanno violato il Dpcm che vietava spostamenti e assembramenti ma avrebbero commesso un’altra serie di reati. Un gruppo di ragazzini italiani tra i 16 e i 19 anni sono stati acciuffati la notte di Capodanno intenti a nuotare nella piscina comunale di Monza in via Murri. Le indagini della Polizia di Stato sono in corso per cercare di capire le responsabilità. Ma di sicuro il gruppo rischia grosso.

Capodanno in piscina

Senza dubbio è molto più di una ragazzata e non solo perché si è in tempo di Covid. Quando la volante della Questura di Monza all’alba del primo gennaio è intervenuta in via Murri, infatti, si è trovata davanti una scena incredibile. Nel parcheggio della piscina comunale erano stati esplosi colpi di arma da fuoco ed era stato proprio quel rumore ad attirare l’attenzione dei residenti che avevano chiamato le Forze dell’ordine. E all’arrivo degli agenti sono stati trovati a terra cinque bossoli a salve di una scacciacani. Ma non solo. I ragazzi si erano anche accaniti sui cinque estintori della struttura e li avevano completamente scaricati a terra.

L’intrusione negli spogliatoi e il bagno

Gli agenti hanno anche trovato la porta dell’impianto sportivo forzata e dopo essere entrati hanno trovato un gruppo di ragazzi intenti a nuotare nella vasca della piscina dentro cui si erano introdotti illegalmente. Si tratta di quattro ragazzi di 19 anni e di due di 16 anni. I giovani però hanno subito scaricato alcune delle responsabilità su altri ragazzi. Sarebbero stati gli altri presenti, a loro dire, a mettere  a soqquadro gli spogliatoi dell’impianto sportivo. E in effetti i ragazzi scovati sul posto non avevano in loro possesso le pistole scacciacani usate. Un particolare che ha fatto considerare plausibile che ci fossero altri giovani coinvolti. Intanto le indagini della Polizia di Stato proseguono per valutare le responsabilità in attesa delle denunce e per identificare gli altri colpevoli. Anche  il responsabile della struttura si sta riservando di sporgere denuncia per l’accaduto.
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