Politica rovente

Caponago, minoranza all’attacco: “Democrazia sospesa”

Durissima accusa rivolta all'Amministrazione del sindaco Monica Buzzini

Caponago, minoranza all’attacco: “Democrazia sospesa”
Vimercatese, 15 Aprile 2020 ore 16:35

Caponago, minoranza all’attacco: “Democrazia sospesa”.

Parole durissime quelle utilizzate dai consiglieri di Nuova Caponago e indirizzate alla Giunta del sindaco Monica Buzzini, rea a loro avviso di non coinvolgere a sufficienza tutte le forze politiche nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso.

L’affondo della minoranza

Uno j’accuse in piena regola che si è concretizzato con un lungo comunicato stampa diramato nelle scorse ore.

“Noi Consiglieri di Nuova Caponago, come la stragrande maggioranza dei caponaghesi, abbiamo deciso di fare la nostra parte, rispettando scrupolosamente tutte le prescrizioni impartiteci da chi in questo momento ha il compito di governarci, cercando di continuare a svolgere diligentemente il mandato che ci è stato conferito da tutti voi – recita la nota stampa – Seppur fra molte difficoltà, abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze di chi ci interpellava, lavorando da casa, mettendo a disposizione il nostro tempo e le nostre risorse. Abbiamo cercato di venire incontro alle difficoltà economiche che stanno vivendo tanti piccoli imprenditori del nostro territorio, proponendo l’istituzione di un Fondo di Solidarietà e l’alleggerimento della pressione fiscale, almeno per quanto concerne i tributi locali”.

Una serie di richieste e proposte che però, secondo la squadra guidata da Maurizio Mauro, non sono state prese debitamente in considerazione dell’Amministrazione.

“Abbiamo fatto tanto e vorremmo continuare a fare molto altro per la cittadinanza caponaghese, ma ciò non sarà possibile finché la nostra Amministrazione continuerà a rendersi impermeabile alle nostre richieste e non convocare i Consiglieri, trincerandosi dietro lo spauracchio dell’emergenza sanitaria”.

“Democrazia sospesa”

Poi il duro attacco alla maggioranza, accusata di aver di fatto sospeso la democrazia e di non aver mai interpellato i consiglieri di Nuova Caponago per condividere decisioni e indirizzi da seguire in questa delicata fase che l’intera comunità sta vivendo.

“Mentre i Sindaci dei Comuni limitrofi decidevano di convocare i loro consiglieri adottando tutte le misure di sicurezza necessarie, a Caponago si decideva per l’inerzia più totale, si decideva di sospendere la democrazia – prosegue la comunicazione del gruppo – Dal febbraio di quest’anno, infatti, non un solo consiglio comunale è stato convocato. Adesso che l’emergenza avrebbe necessitato la massima coesione istituzionale, che i cittadini sono più vulnerabili e spaesati, l’Amministrazione decide di fare tutto da sé, esautorando i consiglieri d’opposizione dalla gestione dell’emergenza e della cosa pubblica”.

Parole molto forti e sicuramente destinate a far discutere, che comunque non chiudono alla volontà di contribuire ugualmente al bene della cittadinanza nonostante tutto.

“Noi, comunque, non staremo con le mani in mano e porteremo avanti la nostra azione politica con tutti gli strumenti che ci vengono offerti dall’ordinamento. Speranzosi che presto le cose volgeranno al meglio, sicuri che le odierne difficoltà renderanno la nostra comunità ancora più unita, invitiamo tutti a stringere i denti e a non perdere la fiducia nel futuro”.

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