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Carate e Vimercate: in piena emergenza Covid sono nati oltre 1200 bambini I DATI

Asst Vimercate fa il punto sulle nascite dal primo gennaio a fine giugno.

Carate e Vimercate: in piena emergenza Covid sono nati oltre 1200 bambini I DATI
Vimercatese, 23 Luglio 2020 ore 14:51

Sono stati 1.208 i parti registrati presso i punti nascita di Vimercate (638) e Carate (570) nel primo semestre di quest’anno, periodo segnato dall’emergenza da coronavirus e da una offerta ospedaliera condizionata da una organizzazione orientata, pressoché, alla cura e all’assistenza dei pazienti COVID positivi.

Carate e Vimercate: in piena emergenza Covid sono nati oltre 1200 bambini

I dati sono stati diffusi nella giornata di oggi, giovedì 23 luglio, dall’Asst di Vimercate. Le statistiche relative al primo semestre del 2020 segnalano ulteriori numeri. I parti gemellari sono stati 7 (4 a Carate e 3 a Vimercate); i tagli cesarei sono stati, invece, 205 (122 a Vimercate e 83 a Carate), pari al 7% dei parti complessivi avvenuti in ASST, nel periodo che va da gennaio e giugno.
I parti spontanei sono stati 453 a Carate, 484 in via Santi Cosma e Damiano; quelli indotti sono stati 215 a Vimercate e 171 a Carate.

Successo per i corsi online

L’offerta on line è stata ed è particolarmente apprezzata dalle donne: in primo luogo i corsi di accompagnamento alla nascita che si sono tenuti “grazie all’impegno delle ostetriche – ricorda Mauro Penotti, Primario dell’Ostetricia e Ginecologia di Vimercate – che hanno organizzato gli eventi sin dalle prime fase della pandemia”. Ma particolarmente apprezzate sono state anche le informative sulla diagnosi prenatale e sulla partoanalgesia.

Otto donne trasferite al San Gerardo

“Nei nostri due presidi – ricorda Anna Locatelli, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST e Primario dell’Ostetricia e Ginecologia di Carate – era previsto che i casi con positività al tampone o gravemente sintomatici fossero trasferiti, salvo le emergenze, all’Ospedale San Gerardo, e ciò è accaduto in soli 8 casi (nonostante dalla metà di aprile venga eseguito il tampone a tutte le donne ricoverate), di cui un solo caso, però, con sintomi. Nessuno dei neonati delle donne trasferite è risultato poi positivo e tutte le donne stanno bene. In un unico caso una donna che aveva avuto i sintomi del COVID in precedenza e che ha partorito a Carate quando era sintomatica ha avuto complicanze, forse correlate alla malattia”.

Una lezione imparata dal COVID?
“La necessità di offrire maggiore assistenza ambulatoriale sul territorio, magari cercando di rinnovare l’idea che abbiamo di consultorio – dice la specialista di Carate – pensandolo più come un luogo di cura globale della donna”.

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