Carate, flash mob in piazza per l’accoglienza. VIDEO

Un gesto silenzioso per ricordare le vittime del naufragio avvenuto il 3 ottobre 2013 a Lampedusa.

Caratese, 04 Ottobre 2019 ore 10:59

Flash mob in piazza della chiesa a Carate Brianza per l’accoglienza.

Carate ha celebrato la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione che si è celebrata ieri, giovedì 3 ottobre, il gruppo di lavoro coordinato da Enrico Mason, referente della Commissione cultura alternativa insieme ad Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia) e sostenuto dalle Acli con il supporto di altre associazioni e gruppi informali caratesi si è dato appuntamento sul sagrato della chiesa prepositurale.

Un gigantesco telo nero è stato agitato dalle mani di alcuni migranti ospiti in città a rappresentare il mare trasformato in un «tappeto di carne umana», come il 3 ottobre di sei anni fa quando le spiagge di Lampedusa divennero approdo mortale di 368 corpi – uomini, donne e bambini – in seguito al naufragio di un’imbarcazione salpata dal porto libico di Misurata.

«Auguriamoci un viaggio senza paure», la scritta bianca comparsa sull’enorme e fluttuante lenzuolo di plastica a memoria di quella che è passata alla storia come una delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo, Mason e alcuni giovani richiedenti asilo hanno voluto ricordare «quel giorno che ha segnato le coscienze di tutti».
«Avevano detto “non succederà più”. Eppure oggi a distanza di sei anni da quel tragico giorno migliaia di bambini e uomini continuano a morire attraversando mari e frontiere in fuga da guerre, povertà e sofferenze nella speranza di un mondo migliore. Volevamo esserci qui a Carate – dice Mason – dove l’intervento in tema di accoglienza ha avuto una sua peculiarità con il laboratorio della Befana dove molte famiglie negli anni si sono impegnate e avvicinate».

La campagna #Ioaccolgo

Obiettivo dell’iniziativa sollecitare l’abrogazione dei decreti Sicurezza e cancellare gli accordi con la Libia, oltre a favorire una revisione complessiva delle politiche sull’immigrazione. La campagna Io accolgo, che ha coinvolto circa cinquanta organizzazioni della società civile di tutta Italia, ha voluto dare voce e visibilità alle persone che condividono i valori dell’accoglienza e della solidarietà e per rafforzare su tutto il territorio nazionale interventi di accoglienza diffusa dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione espulsi dal sistema di accoglienza istituzionale.

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