Il buon esempio

Carate, il “gioco” di Letizia: nei week-end ripulisce i parchi

La piccola, 6 anni, ogni fine settimana dedica qualche ora alla raccolta di rifiuti nelle aree verdi della città. Ecco la sua storia

Carate, il “gioco” di Letizia: nei week-end ripulisce i parchi
Cronaca Caratese, 28 Gennaio 2021 ore 13:43

Un “gioco” imparato a scuola per Letizia, una piccola di 6 anni che vive a Carate Brianza, è diventato un impegno per i week-end: ripulire dalla sporcizia i parchi pubblici frequentati da bambini e famiglie.

Il buon esempio della bimba che vive a Carate

“Papà, perché non chiudi l’acqua quando ti lavi i denti? Mamma, c’è una cartaccia a terra qui davanti a casa…”
Sono due delle tante domande che papà Andrea Ferrara e la compagna Vanessa Viganò – una giovane coppia che vive a Carate Brianza – si sono sentiti rivolgere dalla figlia Letizia, 6 anni, alunna della primaria bilingue «Yies School» di Vedano al Lambro.

«Qualche settimana fa Letizia è tornata da scuola chiedendo il nostro impegno quotidiano a prenderci cura tutti i giorni dell’ambiente in cui viviamo – racconta papà Andrea – Ci ha spiegato che a scuola hanno iniziato il progetto Take care of environment (Prenditi cura dell’ambiente) e che, tra una lezione e l’altra, ha partecipato al gioco Trash or treasure che consiste nel ricercare “immondizia e tesori”. Tutta la classe si è recata al Parco di Monza per iniziare la caccia e la raccolta: sfortunatamente la caccia ha dato un risultato deludente, il 95 per cento della raccolta era “trash”, quindi immondizia buttata nel parco incivilmente…».

La pulizia del parco di via Colombo

Così, nel week-end appena trascorso, papà e mamma le hanno proposto se le andasse di ripetere il gioco anche nei parchi della città dove vive. E Letizia non ci ha pensato due volte…
Ha iniziato ieri, domenica, dal parco di via Cristoforo Colombo e, ogni weekend, continuerà il gioco nei giardini pubblici dove Letizia, sin da piccola, è abituata a giocare, a correre e a divertirsi, ma dove spesso si trovano segnali di inciviltà e maleducazione: giostrine rotte, pattumiera nel parco, murales e scritte su muri e panchine…

«I più piccoli – racconta il papà, che ha condiviso anche con il sindaco e l’assessore all’Ambiente l’iniziativa della scuola e della figlia – sono particolarmente sensibili alle questioni legate alla salvaguardia della natura e al futuro del pianeta, e credo che se noi genitori partissimo da questo presupposto per proporre qualche idea per imparare insieme a curare e rispettare l’ambiente, ritengo che parchi e strade sarebbero sicuramente più accoglienti».

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