Carcere e Comune di Monza insieme per promuovere la cultura

La biblioteca della casa circondariale conta un patrimonio di 10mila titoli e 2mila prestiti annuali

Carcere e Comune di Monza insieme per promuovere la cultura
Monza, 28 Novembre 2018 ore 09:16

Carcere e Comune di Monza insieme per promuovere la cultura

E’ stata siglata venerdì, presso la casa circondariale di via Sanquirico, la convenzione quinquennale con il Comune di Monza per dare continuità al progetto di promozione della lettura avviato una decina di anni fa.

L’accordo siglato, alla presenza dell’assessore Pierfranco Maffè e del direttore del carcere Maria Pitaniello, conferma la collaborazione in corso per garantire continuità e risorse a un servizio che costituisce un’opportunità preziosa di accesso ampio e qualificato alla conoscenza, all’informazione e alla cultura.

Il testo sottoscritto garantisce la condivisione delle competenze necessarie a organizzare e gestire il servizio bibliotecario carcerario, anche attraverso la formazione professionale di alcuni detenuti per lo svolgimento delle attività di catalogazione del patrimonio librario delle biblioteche dell’istituto.

Previste inoltre iniziative culturali, momenti formativi e reali possibilità per alcuni detenuti di svolgere attività presso le biblioteche cittadine. E’ stata inoltre garantita l’organizzazione e la gestione del prestito interbibliotecario, grazie alla rete territoriale di BrianzaBiblioteche che sarà affiancata dall’associazione monzese La biblioteca è una bella storia che già collabora con il Sistema bibliotecario urbano in diverse iniziative.

L’assessore Maffè ha voluto ricordare alcuni dati significativi che confermano il valore ormai consolidato della biblioteca presso la casa circondariale che in pochi anni conta un patrimonio di 10mila titoli e 2mila prestiti annuali.
«Penso che la lettura, soprattutto in questo luogo assuma un significato profondo, quale strumento privilegiato di crescita, di apprendimento e di promozione personale anche ai fini di un reinserimento sociale che resta l’obiettivo primario di tutti i soggetti istituzionali coinvolti», ha fatto sapere l’assessore Maffè.

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