Casa di Mare, la tragica storia di Albino Buticchi

Quante volte rimaniamo impressionati dalla gente con gli occhi attaccati alle slot o in coda nelle sale da gioco? La settimana che si apre al Civico 144 di viale Libertà a Monza è quella dedicata alle ludopatie

Casa di Mare, la tragica storia di Albino Buticchi
25 Marzo 2017 ore 18:51

Quante volte rimaniamo impressionati dalla gente con gli occhi attaccati alle slot o in coda nelle sale da gioco? La settimana che si apre al Civico 144 di viale Libertà a Monza è quella dedicata alle ludopatie. Il disturbo da gioco d’azzardo è un fenomeno sociale che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, coinvolge il 3% della popolazione adulta, oltre un milione e mezzo di Italiani. Ma il problema è il gioco in sè o la moltiplicazione sfrenata delle occasioni di gioco d’azzardo sul territorio? Una risposta arriva dall’esempio della vita di Albino Buticchi, storico presidente dell’AC Milan. Il libro Casa di mare (Longanesi) scritto dal figlio marco è una lucida rappresentazione di questa dipendenza. Non importa se sei un buon padre di famiglia, un valido imprenditore, se hai contribuito a far risorgere l’Italia dalle ceneri della guerra. Se ti coglie la febbre del gioco la situazione si fa dura, fino a portarti di fronte a una pistola carica e renderti pronto a puntarla verso te stesso. Questo è quanto succede la notte del 14 febbraio 1983. Dovrebbe essere un San Valentino di festa, ma Albino Buticchi è solo nella sua villa di Lerici. Il silenzio che lo circonda è il contrario della foga dei suoi pensieri che si accalcano nella testa premendo una sola direzione: farla finita. Lo preme quel grilletto, ma l’effetto non è quello sperato. Tutto deve continuare, manco fosse la peggiore condanna. La vita di Albino è stata fino a quel momento all’insegna delle passioni. Per la velocità delle auto da corsa, per il calcio che lo fa diventare presidente del Milan, per il gioco d’azzardo. L’ultima è quella fatale che lo costringe ad accumulare perdite sempre più ingenti. Un’esistenza al limite tra ambizioni ed eccessi e piena di accadimenti che raccontata dal figlio ha quasi il sapore di un romanzo d’avventura, nello stile che il bravo Marco, ottima penna narrativa, rende bene. Marco Buticchi incontrerà i lettori Domenica 26 marzo alle 19.30 al Civico 144 di viale Libertà a Monza. L’incontro sarà preceduto martedì 21 alle 21.30 dall’inaugurazione della serata “Gioca civico”, la ludoteca di Civico 144. Durante l’incontro dedicato alla Ludopatie interverrà Roberto Pozzoli, presidente dell’Associazione “Vinciamo il gioco”. Negli intenti del gruppo non si intende esprimere contrarietà al gioco d’azzardo in sé e al suo aspetto ludico, ma si cercherà di sottolineare la pericolosità sociale e fare chiarezza sulla natura patologica del gioco d’azzardo eccessivo, affinché chi ne è vittima non venga indicato col dito della vergogna, ma aiutato a prendere coscienza del suo stato di dipendenza.

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