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Coronavirus

Casi di variante inglese nelle scuole di Limbiate

Oggi, venerdì, il tampone per l'ultima classe in quarantena e 13 professori, il rientro previsto lunedì

Casi di variante inglese nelle scuole di Limbiate
Cronaca Groane, 07 Maggio 2021 ore 12:57

Casi di variante inglese nelle scuole di Limbiate. Oggi, venerdì, il tampone per l'ultima classe in quarantena e 13 professori, il rientro previsto lunedì

Casi di variante inglese nelle scuole di Limbiate

Tre classi chiuse per Covid la settimana scorsa in due plessi dell'Istituto Comprensivo di via Pace a Limbiate, in due casi si è trattato di variante inglese. Due classi della primaria Rodari sono rientrate una giovedì e l'altra venerdì. Restano ancora a casa gli alunni di una classe della media Gramsci dove lunedì 3 maggio è stata comunicata la presenza di un caso di  variante inglese al coronavirus. Oggi, venerdì, Ats ha fissato il tampone prima del rientro a scuola per gli alunni in isolamento insieme a 13 professori. "Il problema è proprio la variante inglese perché viene applicato un protocollo diverso mettendo in quarantena non solo i compagni di classe dell'alunno positivo ma anche tutti gli insegnanti del Consiglio di classe,  nel caso della Gramsci appunto 13 professori" ha spiegato la dirigente scolastica Elena Daniela Motta insieme alla vicaria Deborah Vicentini.

Rimodulato l'orario delle altre classi

L'assenza di un numero così elevato di insegnanti  ha avuto ripercussioni anche sulle altre classi, determinando entrate posticipate o uscite anticipate sia alla Gramsci che alla Rodari, in quest'ultima  però il numero di docenti rimasti a casa è stato inferiore rispetto al plesso di Villaggio del Sole. La settimana scorsa, in entrambe le scuole la direzione didattica ha dovuto rimodulare l’orario. "Non potevamo chiudere tutta la scuola, perciò abbiamo fatto di tutto per cercare di incastrare gli orari in modo tale da arrecare il minor disagio possibile al regolare svolgimento delle lezioni" ha aggiunto la dirigente.

I primi casi alla Rodari

I casi di Covid hanno riguardato inizialmente la primaria di via Pace dove sono state chiuse due classi in seguito alla scoperta di due alunni positivi, uno per classe. In una di queste lo studente aveva contratto la variante inglese. A quel punto è stato attivato un protocollo diverso da quello previsto per i normali casi di Covid-19: insieme ai compagni di classe dell’alunno positivo sono stati messi in quarantena anche gli insegnanti del Consiglio di classe, cioé le maestre che hanno fatto lezione con gli alunni: le due prevalenti ed eventualmente le specialiste. Prima del rientro a scuola si sono dovuti sottoporre tutti al tampone per attestare la negatività al virus.

Per la classe della Gramsci oggi il tampone

Stessa procedura anche per la classe della Gramsci. Lunedì  è arrivata la comunicazione del caso di variante inglese per un’alunna che era già a casa in quarantena preventiva da dieci giorni per un caso di positività in famiglia. Per la classe è stata disposta una chiusura di quatto giorni - per arrivare a 14 giorni complessivi dall'ultimo contatto -  fino a oggi, venerdì, giorno in cui gli per alunni e i 13 professori è stato fissato il tampone di rientro previsto lunedì 10 maggio.

Insegnanti vaccinati con la prima dose

Non esonera dalla quarantena il fatto che gli insegnanti siano stati vaccinati per il Covid-19, anche se la copertura non è ancora completa. "Hanno ricevuto tutti la prima dose a partire da marzo, tra la fine di maggio e i primi di giugno riceveranno la seconda – ha aggiunto la dirigente – speriamo che l’appuntamento non coincida con i giorni in cui abbiamo gli scrutini".

"Ci aspettavamo le varianti"

Per la dirigente e gli insegnanti, alle prese da settembre con chiusure di classi, direttive sanitarie e aggiornamenti, il ritorno dei contagi dopo il mese di chiusura delle scuole non è una novità. "Da settembre stiamo rispettando tutte le normative, seguiamo gli aggiornamento costantemente e ci atteniamo rigorosamente alle disposizioni di Ats. Il fatto che si verifichi solamente un caso per classe testimonia che il spesso il focolaio non è la scuola ma fuori – ha aggiunto la preside – Rispetto alle precedenti ondate adesso il problema sono le varianti, ce l’aspettavamo. Adesso la nostra preoccupazione è per gli esami di Stato, se verrà riscontrato anche un solo caso positivo rischia di saltare tutto".

 

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