Desio

Cede il tombino e il piede resta incastrato. Vittima una 28enne «Un calvario che dura da mesi e ora ho perso anche il lavoro»

Da quando è successo, a novembre, l’infortunio non si è ancora risolto. Tramite un avvocato ha scritto al Comune e chiede i danni

Cede il tombino e il piede resta incastrato. Vittima una 28enne «Un calvario che dura da mesi e ora ho perso anche il lavoro»
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Un calvario che va avanti da quattro mesi, da quando Carolina Diaz, 28 anni, residente nel quartiere di San Giovanni Battista a Desio, ma originaria di Santo Domingo, è rimasta vittima di un incidente in via Ferravilla.

Cede il tombino e il piede resta incastrato. Vittima una 28enne «Un calvario che dura da mesi e ora ho perso anche il lavoro»

A novembre, mentre stava portando a passeggio il suo cane, ha appoggiato il piede su un tombino di ferro sulla pubblica strada, e questo, che non era probabilmente ancorato a dovere, si è girato all’improvviso, stritolando la caviglia della giovane. Da allora, tra punture, radiografie, medicinali, tutore e visite, si sta trascinando da mesi un infortunio che non si è ancora risolto. In più, la giovane ha anche perso il lavoro nel ristorante in cui prestava servizio.

Il racconto

«Era il 7 novembre – racconta la 28enne – Stavo camminando con il mio cane che tenevo al guinzaglio. A un certo punto mi sono fermata e ho appoggiato il piede sul tombino che si è capovolto, trascinando anche la mia caviglia. Io sono caduta e mi sono fatta male; per fortuna si trovava a passare di lì un ragazzo che mi ha poi aiutato a rialzarmi, altrimenti non so come avrei fatto, visto che non riuscivo a liberarmi e a tirar fuori il mio piede. Ho anche chiamato i vigili, non è intervenuta subito l’ambulanza perché avevo il cane con me e non sapevo come fare. Sono andata in ospedale più tardi, per capire quali erano state per me le conseguenze di quel brutto incidente».

"Sto vivendo un incubo"

Nella caduta ha riportato anche contusioni al ginocchio, alla mano e al polso. In un primo momento il piede, che ha subito una torsione, si è gonfiato parecchio. «Ne hanno risentito anche i legamenti – ha specificato la giovane – Dopo la fasciatura mi è stato messo un semigesso e poi un tutore, che devo tenere ancora oggi. Ho dovuto prendere medicine, fare punture, con dei costi non indifferenti, parliamo di almeno un migliaio di euro, ma il problema è che ancora oggi sento un gran fastidio e non riesco a muovere il piede come si dovrebbe». Intanto, per lei è arrivata un’altra brutta notizia. «Ho anche perso il lavoro - ci ha detto - Ero caposala in un ristorante e per colpa di quel che è successo mi hanno lasciato a casa. Sto vivendo un incubo».

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L'esposto

La 28enne ha anche presentato un esposto e tramite un avvocato «ho inviato una lettera al Comune, chiedendo i danni, ma nessuno dopo mesi mi ha ancora risposto».

Intanto, però, «subito dopo il mio incidente il Comune ha sistemato il tombino ed è stata messa la segnaletica che non c’era prima, quando il mio piede è rimasto incastrato. Quel tombino era veramente pericoloso, anche perché si trova in un punto dove c’è un parcheggio a bordo strada e ci passano sopra le macchine».

Il 16 marzo la 28enne avrà una nuova visita in ospedale per una valutazione dell’infortunio. «Ho sentito il ferro nell’osso e un gran dolore – ricorda – Non è normale che mentre cammini sprofondi nel tombino e ti succede una cosa del genere. Adesso non posso più fare niente. Non posso giocare coi cani, non posso fare le cose quotidiane, non posso fare passeggiate. Non finisce più, senza contare che chissà quanto dovrò andare avanti con la fisioterapia. Il che significa anche altri costi a mio carico. E, in più, dopo questo fatto, passo alla larga dai tombini. Sono rimasta veramente traumatizzata».

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