A Cederna scende in campo l’hip hop

Sei giovani artisti si sono esibiti sul palco allestito nei giardini in via Luca della Robbia a Cederna. Un'iniziativa del progetto "Giovani in campo"

A Cederna scende in campo l’hip hop
Cronaca 21 Ottobre 2017 ore 17:33

Il battesimo del nuovo impianto elettrico del campo comune di Cederna in via Luca della Robbia non si è fatto attendere. Per collaudare il quadro che è stato rigenerato qualche settimana fa, i responsabili delle cooperative Diapason e Africa70, promotrici del progetto “Giovani in campo”, hanno scelto un pomeriggio di musica rivolto agli amanti dell’ hip hop. L’iniziativa è una delle tante programmate nell’ambito del bando #sedicitrentacinque promosso dalla precedente amministrazione comunale.

Sei giovanissimi dai 16 ai 18 anni provenienti da Monza e amanti dell subcultura di strada nata negli anni ’70 che decanta storie di vita in rima, si sono alternati  oggi pomeriggio sul palcoscenico allestito per l’occasione su bancali colorati. Non è mancato un momento di “freestyle” durante il quale i cantanti si sono potuti cimentare in pezzi improvvisati.  “Abbiamo coinvolto i ragazzi del quartiere e i loro amici – ha spiegato Carlo Palmiero educatore della cooperativa Diapason ed esperto musicale – è un evento per dare loro uno spazio di espressione oltre che per coinvolgere il pubblico”. Al termine delle esibizioni dj-set e un aperitivo.

In visita per ascoltare i nuovi talenti anche l’assessore alle politiche giovanili Federico Arena.”Il rap è una forma artistica che si sta sviluppando sempre di più – ha dichiarato – è importante dare ai ragazzi questi spazi di espressione e aggregazione”.

L’artista

Samuele in arte “Efsinain” mentre si esibisce in uno dei suoi pezzi

Ha solo 17 anni Samuele in arte “Efsinain” ma scrive testi dalla terza elementare. Da quattro anni la consapevolezza del rap come strumento di espressione dei propri vissuti per “raccontare di quello che mi sta attorno e di come lo vivo” come ha spiegato. Iscritto alla scuola “Dante Alighieri” per diventare operatore socio sanitario,  sogna un futuro in cui la musica sia “uno dei tanti progetti” da portare a termine anche se sa già che probabilmente non diventerà un lavoro. “Oggi siamo qui per fare aggregazione – ha raccontato – c’è un palco ma la vera ricchezza di questo evento è l’incontro tra le persone, questo è il vero significato del rap”. Scrive di amore e amicizia unendo la parte di narrazione con quella più introspettiva. Nel pomeriggio musicale ha avuto anche l’onore di presentare gli artisti, coinvolgendo il pubblico tra un verso e l’altro.

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