Scritte in centro contro il ministro Salvini

Centro, scritte contro il ministro Salvini. Ancora scritte rosse e questa volta con una firma. Sono apparse oggi ancora con bombolette rosse

Scritte in centro contro il ministro Salvini
Monza, 17 Dicembre 2018 ore 16:21

Centro, scritte contro il ministro Salvini.

Il fatto

Ancora scritte rosse. Ma questa volta contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. E questa volta con una firma, “Monza antifa”. Le scritte contro Salvini sono apparse oggi nel primo tratto di via Manzoni, subito dopo largo Mazzini. Ignoti, ancora con bombolette spray rosse sulle vetrine di un immobile attualmente “sfitto”. Si tratta del terzo episodio nel giro di pochi giorni con insulti e minacce a rappresentanti delle Istituzioni o delle forze delle ordine. Come si ricorderà a metà della scorsa settimane scritte sempre con bombolette spray rosse erano apparse alla stazione ferroviaria sul lato del Binario 7 nei confronti dei militari dell’esercito. Ma non solo. Sempre in queste ultime ore anche il Monumento dei Caduti in piazza Trento e Trieste è stato preso di mira da vandali delinquenti.

Piaga da sconfiggere

Del resto, nemmeno pochi giorni fa era stato il sindaco Dario Allevi nel presentare i sei nuovi patti di collaborazione con i cittadini a spiegare come ogni mattina sindaco e assessori vengano aggiornati di un vero e proprio “bollettino di guerra” che interessa facciate di immobili pubblici e privati, giardinetti pubblici, panchine e cestini. Una situazione critica che ha portato l’Amministrazione a correre ai ripari e a siglare altri sei accordi di collaborazione sul territorio comunale che si vanno ad aggiungere ai sette dello scorso anno. Come detto, eclatante nei giorni scorsi erano state le scritte che incitavano all’odio contro i militari arrivati in città nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” promossa proprio dal Ministero dell’Interno dopo le tante sollecitazioni che il sindaco Allevi aveva inviato al Governo, sia al ministro Marco Minniti che allo stesso Matteo Salvini. In particolare, sotto la lente era finita la questione della sicurezza nella zona della stazione, degli Artigianelli e via Gramsci.  L’arrivo dei militari annunciato da Salvini a fine ottobre si era poi concretizzato all’inizio di questo mese.

La Lega fa quadrato attorno a Salvini

In serata è arrivato l’intervento del commissario provinciale Andrea Villa e del segretario cittadino Massimo Rossati: “”La Lega fa quadrato intorno a Matteo Salvini, sostenendo l’operato del ministro dell’Interno ed isolando gli estremisti – hanno commentato – Si tratta di una violenza, ormai reiterata, contro le istituzioni e contro le forze dell’ordine da parte di chi non ha più nulla se non sfogarsi imbrattando i muri e vetrine. Ci auguriamo che i colpevoli vengano rapidamente individuati e che si giunga a pene esemplari per evitare che questi avvenimenti di inciviltà possano rappresentare una consuetudine”. Scritte stigmatizzate anche in Consiglio comunale da Federica Mosconi: “Si tratta di episodi gravi: prima contro l’esercito, poi contro Salvini e infine ma non ultimo il deturpamento al Monumento dei Caduti. Condanniamo questi atti, frutto della mano di poveretti”.

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