Le preoccupazioni

Centro sociale concesso per trent’anni allo stesso gestore

Le rassicurazioni del Comune, i dubbi dell'Osservatorio Antimafie

Centro sociale concesso per trent’anni allo stesso gestore

Il Comune, proprietario della struttura, rassicura parlando di “rilancio progettuale”. Il presidente dell’Osservatorio Antimafie Marco Fraceti frena e torna a esprimere i propri dubbi sul futuro del centro sociale di di via Tazzoli 29, a San Fruttuoso, Monza, finito nell’occhio del ciclone lo scorso anno quando erano emersi i dettagli della maxi inchiesta coordinata della Procura di Milano e della Dda che aveva scoperchiato un traffico di droga internazionale che aveva una delle sue centrali proprio negli  spazi del pensionato in questione.

Il centro come centrale della droga

A gestire il traffico colui che all’epoca lavorava come custode-manutentore e già subito dopo i fatti Fraceti si era chiesto come fosse stato possibile che nessuno si fosse mai accorto dei borsoni e degli scatoloni che il 51enne scaricava e portava all’interno della struttura gestita dalla cooperativa Monza 2000 a cui ora è stata rinnovata la concessione.

I dubbi

“L’amministrazione comunale, dopo l’avvio del bando per la concessione del bene il 21 agosto del 2025, ha concluso l’iter con una convenzione di co-progettazione con l’attuale gestore Monza2000 – ha fatto sapere il presidente dell’Osservatorio – Nella determina balzano agli occhi sia la durata della concessione, che è di 30 anni, e che il fatto che questa venga concessa a titolo gratuito”. Inoltre, ha aggiunto, “l’Amministrazione darà un contributo economico di 1.200.000,00 euro per la riqualificazione edilizia dello stabile. Dal piano triennale delle opere risulta che la riqualificazione della stabile sarebbe costata 3.000.000,00 quindi Monza2000 dovrà aggiungere risorse proprie per la conclusione del progetto”.

Le candidature

Scorrendo le candidature, ha puntualizzato Fraceti, “ci siamo accorti che solo due soggetti si sono presentati, ovvero Monza2000 e Ndb Opera Italia; quest’ultima esclusa perché priva dei requisiti. Ma si dà il caso che, da visura camerale, Monza 2000 sia socio e titolare di diritti (proprietà) su azioni e quote di Ndb Opera Italia. Allora ci chiediamo: “Come può essere concepita una determina che vede gli stessi soggetti i quali si sono candidati, ma sono funzionali l’uno all’altro?”. E conclude chiedendo all’Amministrazione “di rivedere la decisione e di aprire un confronto con il quartiere, le sue istituzioni e i comitati per giungere ad un progetto condiviso”.

Gli interventi previsti

Da parte sua l’Amministrazione ha evidenziato come “l’iniziativa sia nata dalla volontà dell’Amministrazione di coniugare interventi infrastrutturali e servizi di interesse generale, creando un luogo che integri soluzioni abitative temporanee con la riqualificazione degli alloggi finalmente dotati di servizi sanitari in ogni camera”. A ciò, hanno aggiunto, “si affianca un ingente intervento di efficientamento energetico e un ulteriore abbattimento delle barriere architettoniche esistenti. Confermate le attività di housing sociale, gli spazi di ristorazione e di accoglienza, oltre a iniziative culturali, formative e di inclusione rivolte non solo agli ospiti ma anche ai cittadini del quartiere e della città”. Il progetto presentato dalla Cooperativa Sociale Monza 2000, hanno sottolineato ancora dal Comune, “è stato approvato dalla Giunta e nei prossimi giorni approderà in Consiglio Comunale per il via libera”.

Il progetto di riqualificazione

Lo schema di concessione elaborato prevede, in particolare, un accordo trentennale – dal 1 marzo 2026 fino al 28 febbraio 2056 – per potenziare il centro come “hub comunitario integrato”. L’immobile, per una superficie complessiva di circa 4000 mq, sarà riqualificato con interventi funzionali ed energetici. Tra gli interventi previsti la realizzazione di un cappotto termico sulle facciate, la sostituzione degli infissi e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

I finanziamenti

Sul fronte della accessibilità saranno eliminate le barriere architettoniche, realizzato un ascensore e migliorata la sostenibilità complessiva della struttura. Per la realizzazione dei lavori, che riguarderanno anche le sale interne, i giardini e gli spazi verdi, gli Enti partner hanno stimato un budget di circa 2,3 milioni di euro, di cui 1,3 saranno finanziati dal Comune.