Cesano Maderno, graffiti e sosta selvaggia: “Così si distrugge un angolo storico”

Graffiti sugli affreschi, bivacchi dal primo pomeriggio e sosta selvaggia di auto e camion a qualsiasi ora. Nel mirino l'angolo di via San Carlo all’incrocio con via Novara che, dal 1724 al 1885, ha ospitato il piccolo oratorio dedicato proprio a San Carlo. Ora a lanciare l'appello per il suo recupero è l'immobiliarista Luciano Trivari: "Il Comune lo prenda in carico".

Cesano Maderno, graffiti e sosta selvaggia: “Così si distrugge un angolo storico”
18 Novembre 2016 ore 09:04

Graffiti sugli affreschi, bivacchi dal primo pomeriggio e sosta selvaggia di auto e camion a qualsiasi ora. Nel mirino l’angolo di via San Carlo all’incrocio con via Novara che, dal 1724 al 1885, ha ospitato il piccolo oratorio dedicato proprio a San Carlo. Ora a lanciare l’appello per il suo recupero è l’immobiliarista Luciano Trivari: “Il Comune lo prenda in carico”.

Se in passato quello spicchio di via ospitava la struttura dov’erano sepolti persino i resti di appestati e defunti, oggi al posto dell’edificio c’è uno spiazzo con tanto di porfido e due trompe l’oeil che raffigurano proprio l’edificio di un tempo. Uno spiazzo dove però i vandali si sono divertiti con bombolette spray a imbrattare i muri e dove macchine e mezzi pesanti si fermano “senza autorizzazione e senza nessun rispetto per il luogo”.

“Sarebbe bello poter sistemare il trompe l’oeil e installare dei paletti dissuasori che limitino l’area e la preservino. Non abbandoniamo un pezzo della nostra storia”, spiega Trivari, chiedendo all’Amministrazione comunale di scendere in campo per tutelare un pezzo di storia di Cesano.

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