A Cesano e Meda Arma in lutto per il maresciallo Morana

Nato a Palermo 61 anni fa, aveva prestato servizio per diciannove anni alla stazione di Meda

A Cesano e Meda Arma in lutto per il maresciallo Morana
21 Novembre 2017 ore 17:22

Arma in lutto per la scomparsa del maresciallo in congedo Giuseppe Morana, venuto a mancare per le complicazioni di una grave malattia scoperta solo da un paio di mesi.

Aveva 61 anni, “è sempre stato molto disponibile”

Nato a Palermo sessantuno anni fa, Morana si era arruolato nel 1975 ed era stato destinato al battaglione Lazio, a Roma. Due anni dopo il primo trasferimento, al battaglione della sua città natale. Quindi il passaggio alla stazione di Giffone (Reggio Calabria) e, dopo alcuni anni, il trasferimento in Brianza, dove aveva messo radici. Preso servizio nel 1991 alla stazione di Meda, si era congedato nel 2010. Subito dopo era entrato nell’Associazione e, alle elezioni del 2011, era stato eletto vicepresidente. Il presidente Domenico Cataldo lo aveva voluto fortemente al suo fianco: “Eravamo colleghi alla Compagnia di Seregno, poi siamo diventati amici. L’ho voluto con me in questa nuova avventura, consapevole delle sue qualità: Giuseppe era un servitore dello Stato, e lo è stato fino all’ultimo, una persona molto disponibile, sempre presente, sempre operativo. Espressione del buon padre di famiglia, negli anni di servizio è stato un esempio per molti giovani colleghi”.

In servizio per diciannove anni a Meda

Durante i suoi diciannove anni di servizio a Meda Morana ha partecipato a diverse operazioni e ha collaborato nelle più delicate indagini investigative della Compagnia, come quelle dell’operazione Infinito. “Ci ho messo una sola settimana– ricorda l’amico maresciallo Giuseppe Civitillo, ex comandante della stazione di Meda – per capire chi era: un uomo serissimo, impeccabile, eccezionale, con una incontenibile voglia di lavorare e di rendersi utile”.

Tante le attestazioni di stima

Divisa “cucita” sulla pelle, la fiamma a tredici punte “tatuata” sul cuore, Morana si divideva tra la famiglia, la sua priorità, e l’Arma, la sua quotidianità. Con gli amici condivideva la passione per le moto e le camminate, con la moglie Michela quella per i balli di gruppo. Tantissime le attestazioni di cordoglio arrivate in questi giorni ai figli Sabina, 33 anni, e Alessio, 27. A loro e a tutti quelli che lo hanno conosciuto nel privato, resta il ricordo indelebile di un uomo “sempre solare e dall’ilarità contagiosa, che non si perdeva mai d’animo ed era sempre presente, per tutti, in ogni momento di difficoltà”.

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