Renate

“Che c… vuoi?”, “Vergognatevi”: baruffa in Consiglio comunale VIDEO

Scambio di battute acceso ieri sera, mercoledì, tra il sindaco e il consigliere di minoranza. Sono arrivati anche i Carabinieri

Cronaca Caratese, 26 Novembre 2020 ore 09:36

Non è stato uno bello spettacolo. Da entrambe le parti. Ieri sera, mercoledì 25 novembre 2020, uno scambio di battute molto acceso ha visto protagonisti il sindaco di Renate, Matteo Rigamonti, e il consigliere di minoranza Paolo Viganò. Nell’atrio del Municipio si sono sentiti urla e improperi. Il primo cittadino ha chiesto anche l’intervento dei Carabinieri, arrivati poco dopo quando, però, la lite – durata una decina di minuti – si era già spenta.

Baruffa prima della seduta

E’ successo in apertura della seduta del Consiglio comunale, convocato alle 21 in Municipio. In presenza,  con l’obbligo di mascherine e il plexiglas a separare le postazione dei consiglieri. Un rischio inutile e un cattivo esempio per la cittadinanza, secondo l’opposizione di “Insieme per Renate”, che nei giorni precedenti aveva chiesto di poter svolgere la seduta da remoto, come già sperimentato a maggio durante il lockdown. Davanti al “no” del sindaco, motivato dall’assenza di mezzi ufficiali per il collegamento e al rispetto delle disposizione contenute nell’ultimo Dpcm, la minoranza ha alzato le barricate.

I quattro consiglieri – Odilla Agrati, Michele Tettamanzi, Paolo Viganò e Benedetta Mazzetto – si sono presentati puntuali, rimanendo all’esterno del palazzo comunale per ribadire la loro contrarietà alla seduta in presenza. All’interno, seduti ai loro  posti, Giunta e consiglieri di maggioranza. Ed ecco che è scoppiato il caos. Ad accendere la miccia, Viganò che avrebbe voluto motivare la scelta del suo gruppo parlando dallo spiazzo di via Tripoli, sul retro del Municipio, facendosi aprire  la porta della sala consiliare (chiusa, come d’abitudine, in quanto l’ingresso si trova a un paio di metri di distanza, nell’atrio del Comune). Ha bussato più volte sonoramente sui vetri. Una, due, tre volte. Il sindaco – visibilmente irritato – lo ha invitato ad entrare in Aula dall’ingresso ufficiale. Così lui ha fatto ma ormai la situazione era già abbondantemente fuori controllo. Con Rigamonti che gli ha chiesto spiegazioni in modo assai colorito (“Questo non è un gioco. Che c… vuoi? Cosa vuoi da me?) e Viganò che rispondeva, prima cercando di mantenere la calma, poi perdendo il controllo a sua volta (“Vergognatevi”, ha urlato).

Una decina di minuti da dimenticare al termine dei quali la seduta del Consiglio comunale ha preso il via, con i banchi di “Insieme per Renate” vuoti.

Il servizio completo sul numero del Giornale di Carate in edicola da martedì 1 dicembre.

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