Va verso l’archiviazione l’inchiesta sulla morte di Aristide Frascadore, il ciclista 91enne investito ad aprile lungo viale Cesare Battisti, a Monza, e trascinato sotto a un camion fino all’altezza del cancello di ingresso della Villa Reale.
Ciclista travolto e trascinato dal tir
L’uomo nonostante l’età avanzata, aveva l’abitudine di salire sulla sua bici da corsa e pedalare senza affanno da casa sua in via Biraghi, in zona Maciachini, fino alla Villa Reale, un percorso di 134 chilometri. La procura di Monza non ravvisa però responsabilità in capo all’autista del mezzo, un camion quel giorno diretto alla Rovagnati di Biassono, condotto da un cittadino di origine romena, assistito dall’avvocato Enrico Arena.
Inchiesta verso l’archiviazione
Alla richiesta di archiviazione si oppone il figlio della vittima davanti al gip del tribunale di Monza, chiamato a decidere al prossimo aprile. Ad alleggerire la posizione dell’indagato per omicidio stradale (e non anche di omissione di soccorso) è arrivato l’esito della consulenza voluta dai pm, dalla quale emergerebbe un sorpasso azzardato da parte del 91enne nei momenti che precedono la tragedia. Giunto in prossimità dell’incrocio, per superare la fila di macchine al semaforo, Frascadore si era posizionato sulla linea di mezzeria del viale (in direzione Villa Reale); sulla sua destra aveva una colonna di veicoli, e sulla sinistra il camion condotto dal 48enne.
Era riuscito appena a sorpassare il tir (in un momento in cui questo era stato costretto a rallentare per le condizioni del traffico davanti a sé).
La dinamica
Il camion lo avrebbe infatti colpito con il paraurti anteriore, con il corpo e la bici che erano finiti sotto il mezzo. Secondo le conclusioni, la bici era finita in un angolo «cieco», anche se frontale, per la visuale dell’autista. Il 48enne avrebbe dunque potuto avvedersi del suo arrivo se avesse guardato di continuo gli specchietti, ma in questo modo non avrebbe potuto controllare ciò che accadeva in strada davanti a lui: il traffico e le altre macchine in movimento.
Conclusioni a cui non crede il figlio di Frascadore: ad aprile, mese in cui è stata fissata udienza davanti al gip si preannuncia dunque battaglia tra consulenti.