L'annuncio Shock

Clamoroso a Villasanta: chiude la Monza Power Run. Finisce un’epoca di sport, fango e tanta solidarietà

Attraverso un lungo post su Facebook il sindaco di Villasanta Lorenzo Galli ha annunciato che non ci sarà un’altra edizione

Clamoroso a Villasanta: chiude la Monza Power Run. Finisce un’epoca di sport, fango e tanta solidarietà

Letteralmente una doccia gelata, di quelle che nemmeno i famigerati vasconi di acqua del percorso avrebbero potuto eguagliare. La notizia che nessun appassionato avrebbe mai voluto leggere è arrivata nel pomeriggio di oggi, sabato 31 gennaio,  con il peso di un comunicato ufficiale: la Monza Power Run chiude i battenti.

A dare l’annuncio definitivo, attraverso un lungo post su Facebook,  è stato il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli, che ha messo la parola “fine” a una delle manifestazioni più iconiche, goliardiche e amate del territorio monzese.

Un vuoto incolmabile

Nata per unire la sfida atletica estrema allo spirito del divertimento puro, la corsa a ostacoli era diventata un appuntamento fisso nel calendario brianzolo. Migliaia di runner, spesso travestiti con costumi improbabili, si lanciavano ogni anno tra le strade di Villasanta e le curve dell’Autodromo Nazionale, sfidando fango, schiuma e muri di legno.

Il colpo è durissimo non solo per gli sportivi, ma anche per il tessuto sociale. La Monza Power Run non è mai stata solo una gara: era il motore trainante della Lele Forever ODV, l’associazione nata in memoria di Gabriele “Lele” Brandazzi per sostenere la lotta contro la leucemia.

In questi anni, ogni goccia di sudore versata dagli ostacolisti si è trasformata in fondi preziosi per la ricerca e per il supporto ai reparti di ematologia. Con l’addio alla corsa, il territorio perde un polmone di solidarietà che sembrava inesauribile.

L’annuncio del sindaco Galli e il direttivo di giovedì scorso

“Come molti di voi avranno notato, da quando sono diventato sindaco ho dovuto fare un passo indietro nella gestione e nell’organizzazione della Monza Power Run, lasciando spazio ad altri pur continuando a dare una mano come volontario – ha sottolineato Galli –  Oggi però sento che è mio dovere, oltre che mio diritto, scrivere queste parole. Giovedì sera il comitato direttivo ha deciso che la MPR si ferma al 2025.
L’avventura, dunque, finisce qui. Lo scrivo con dispiacere, perché non potrebbe essere altrimenti. Ma lo faccio anche con la serenità di chi, per dodici anni, ha messo anima e cuore in ogni edizione, cercando sempre di migliorare quello che è diventato un evento unico, speciale, riconoscibile da tutti”.

Il grazie a chi ha condiviso il viaggio

“È con una stima immensa che desidero ringraziare tutti voi che avete condiviso questo viaggio – ha continuato Galli –  Un grazie particolare va ad Alessandro Viganó e Diego Gavioli per le migliaia di ore donate: tre, a volte quattro sere a settimana, per mesi… per anni; siete stati compagni di viaggio insostituibili, inesauribili, sempre presenti. Ringrazio poi tutti i volontari che hanno costruito ostacoli e strutture, dedicando decine, anzi, centinaia di giornate tra sabati e domeniche. Persone che si sono reinventate elettricisti, idraulici, falegnami; che hanno imparato a verniciare, tappezzare, lavorare corde, plastica e cemento: avete trasformato la fatica in entusiasmo, e l’impossibile in realtà.
Un grazie sincero al geometra all’ingegnere, al comandante della Polizia Locale e ai tecnici comunali, che non si sono mai tirati indietro nemmeno davanti alle richieste più strane, cercando sempre il modo di far convivere fantasia e normative. Grazie a tutto il gruppo di volontari che, nelle settimane precedenti l’evento, ha dato tutto ciò che poteva fino a tarda notte, per garantire la buona riuscita della manifestazione.
E grazie di cuore alle associazioni che ci hanno accompagnato con entusiasmo: gli Alpini con la loro sede, la Croce Rossa con un dispiegamento di forze straordinario, la Protezione Civile, la Pro Loco, il CAI, il Real Villasanta, Social Tme, i ragazzi di Silvia Tremolada, i fotografi del CAA che hanno immortalato i momenti più belli; le parrocchie che ci hanno aperto gli oratori, la famiglia Colosio sempre disponibile a realizzare ostacoli in fattoria, l’Autodromo che ci ha permesso di regalare emozioni uniche ai partecipanti arrivati anche dall’estero; l’amministrazione del Parco Reale e le amministrazioni comunali di Villasanta e Monza che si sono succedute negli anni; gli sponsor ed i fornitori, che ci hanno supportato in ogni modo”.

L’omaggio a Roberto Brandazzi

“Infine, un ringraziamento speciale al nostro presidente, Roberto, che ci ha sempre garantito autonomia nelle decisioni e nelle azioni, assumendosene il peso della responsabilità – ha concluso il sindaco –  Mi scuso se dovessi aver dimenticato qualcuno: a tutti voi, davvero, va un grazie speciale. Abbiamo raggiunto traguardi che sembravano impossibili. Abbiamo dimostrato cosa significa la solidarietà vera e non di facciata, raccogliendo centinaia di migliaia di euro per sostenere la lotta alla leucemia. Abbiamo fatto tanta, tantissima fatica… ma sempre con un sorriso contagioso, sempre divertendoci, sempre insieme. Abbiamo lasciato un segno nella storia di Villasanta. E se tra molti anni a anche decenni qualcuno ricorderà cos’è stata la Monza Power Run, noi potremo farlo con orgoglio, avendo molti aneddoti da raccontare, sapendo di aver costruito qualcosa che resterà nei racconti, nei ricordi e nel cuore di chi l’ha vissuta”.