Come prevenire le malattie cardiovascolari?

Smettere di fumare, seguire diete alimentari corrette e un’attività fisica regolare aiutano moltissimo. E poi c’è la diagnosi precoce

Come prevenire le malattie cardiovascolari?
Cronaca 23 Ottobre 2017 ore 08:00

Come prevenire le malattie cardiovascolari? A tutt’oggi rappresentano la prima causa di morte al mondo e tale si stima rimarrà per i prossimi vent’anni. Di conseguenza è facile capire come l’argomento “prevenzione delle malattie cardiovascolari” sia vastissimo ed al tempo stesso di estrema importanza. Sono infatti intuibili le enormi ricadute sociali ed economiche della lotta alle patologie ricomprese nel termine malattie cardiovascolari. Quando si parla di malattie cardiovascolari la prima attenzione va posta sull’aterosclerosi coronarica che può essere alla base del ben noto e temuto infarto miocardico. L’aterosclerosi dell’aorta può correlarsi a fenomeni embolici a carico del cervello oppure di qualche distretto corporeo più periferico. L’aterosclerosi delle arterie degli arti inferiori può determinare la cosiddetta claudicatio intermittens. I muscoli non più sufficientemente vascolarizzati vanno incontro ad una dolorosa limitazione dei movimenti.

Come prevenire le malattie cardiovascolari? I fattori di rischio

Per sottolineare ancora la portata socio-economica dell’argomento, ricordiamo che le statistiche ci riportano la morte ogni anno in Europa di oltre 4,3 milioni di persone per CVD (fonte: La Rete Europea del Cuore). Dunque come prevenire le malattie cardiovascolari? Gran parte di queste morti potrebbe essere evitata con il diffuso ricorso a semplici interventi. Parliamo della cessazione del fumo, diete alimentari più congrue e attività fisica regolare. Nell’Interheart Study sono stati confrontati gli stili di vita di circa 15.000 pazienti con pregresso infarto miocardico con il comportamento di circa 15.000 soggetti controllo. Si è constatato che i fattori di rischio modificabili rappresentavano il 90% del rischio attribuibile agli uomini ed il 94% del rischio nel sesso femminile. I fattori di rischio erano la dislipidemia, il fumo, l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’obesità addominale, i fattori psico-sociali, l’abuso di alcol e la ridotta attività fisica.

La predisposizione genetica ad ammalarsi

È accertato che in tante malattie gioca un importante ruolo la predisposizione genetica ad ammalarsi. Nel caso delle CVD possiamo immaginare questa predisposizione come una sgradita eredità familiare, che facilita l’azione deleteria dei fattori di rischio tradizionali. Poiché prevenire è meglio che reprimere, il primo passo da compiere in questa lotta alle CVD (specie a quelle su base aterosclerotica), è combattere i fattori di rischio. I risultati dell’Interheart Study indicano che il 90% degli attacchi di cuore può essere impedito e che la maggior parte di essi è risultato diretto delle scelte personali di vita. Ricordiamo anche uno studio osservazionale su 19.000 pazienti con pregresso infarto miocardico, comparso sulla rivista “Circulation” nel 2010: i pazienti che non avevano modificato lo stile di vita, non seguendo diete e continuando a fumare, a parità di aderenza alle terapie, avevano un rischio di recidive infartuali 3,8 volte superiore rispetto ai pazienti più virtuosi.

Medisan e lo screening cardiovascolare

Considerato tutto ciò ecco che sabato 28 ottobre assume particolare importanza. Il Poliambulatorio Medisan in collaborazione con la Croce Rossa Italiana (Comitato Locale di Villasanta) organizza una giornata di screening cardiovascolare, dedicata alla diagnosi precoce e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per tutte le informazioni è possibile affidarsi al Poliambulatorio e al dottor Giuseppe Scardina, direttore sanitario di Medisan e specialista in Cardiologia. Consultare www.medisanassistenza.it, scrivere a info@medisanassistenza.it, chiamare lo 039.5962664 o il 375.5464290 o recarsi a Villasanta, in piazza Camperio 4.

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