Commerciante denuncia i colleghi che lavorano in nero

"Io faccio i salti mortali per pagare le tasse e c'è chi lavora senza fare una ricevuta"

Commerciante denuncia i colleghi che lavorano in nero
Caratese, 20 Giugno 2018 ore 15:43

Commerciante besanese denuncia i colleghi che lavorano in nero. “Io faccio i salti mortali per pagare le tasse e c’è chi lavora senza fare una ricevuta”, dice. Così, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera alla redazione del Giornale di Carate, alla Guardia di Finanza e al Comune di Besana.

La denuncia di un commerciante

Tenere aperta un’attività di questi tempi non è impresa semplice. Figuriamoci quando si deve fare i conti con la concorrenza sleale di chi lavora “in nero”. Lo ha raccontato un commerciante besanese in una lettera indirizzata in primo luogo all’autorità competente in materia, la Guardia di Finanza, poi alla nostra redazione e al Comune. In particolare al sindaco Sergio Cazzaniga (si è detto subito pronto ad interessarsi della vicenda) e all’assessore alle Attività produttive e Commercio Giuliano Villa.

Nella missiva, il besanese descrive le difficoltà all’ordine del giorno, denunciando chi, in città, svolge il suo stesso lavoro infischiandosene delle leggi. Ne riportiamo di seguito uno stralcio, omettendo il nome dei protagonisti, sui quali interverrà chi di dovere.

“Io pago le tasse, altri invece…”

“Sono un commerciante di Besana in Brianza, o meglio, un artigiano. Dopo svariate segnalazioni senza nessun esito, ci riprovo coinvolgendo non solo il signor sindaco ma anche altre autorità”, scrive.
“Io pago le tasse al mio fantastico Comune, allo Stato, pago i miei dipendenti e tutto quello che devo pagare. Si fa fatica a tenere aperto un negozio oggi, non so se avete presente cosa voglia dire fare fronte a tutto. Poi ti ritrovi persone che usano la propria abitazione come un negozio; quando non c’è il via vai di persone che vanno a fare il colore, i trattamenti, a fare la piega, va lei a fare il domicilio. Ovviamente evadendo tutto perché la signora credo risulti casalinga”.

“Ora vi chiedo: vi sembra giusto?”

“Ora vi chiedo: vi sembra giusto che io faccia i salti mortali per poter dare da lavorare ai miei dipendenti, per tenere aperta un’attività pagando fino all’ultimo centesimo che mi viene chiesto e c’è gente che lavora senza fare una ricevuta o pagare un minimo di tasse?”.
“La storia va avanti oramai da anni e tutte le mie segnalazioni non hanno avuto nessun riscontro. Spero che questa sia la volta buona. Non è piacevole incontrare per strada persone che ti dicono “Scusa ma vado da una signora che mi fa i capelli a casa e mi trovo bene…”.
“Chiedo scusa per lo sfogo ma non si può andare avanti così. Io la mattina mi alzo e tiro su la saracinesca anche per dare del benessere al paese di Besana, oltre che ai dipendenti e a me stessa”.

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