Con le sigarette non è solo la salute ad andare in fumo

Bruciati 25 milioni l'anno per le patologie legate al tabacco

Con le sigarette non è solo la salute ad andare in fumo
Monza, 08 Giugno 2018 ore 10:19

Con le sigarette non è solo la salute ad andare in fumo

Il fumo uccide più di alcol, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Per questo l’Ats Brianza ha dato il via a un progetto articolato contro il tabagismo che ha preso il nome di «Accendi la salute».
Si tratta di un piano di lavoro della durata di tre anni elaborato dal Gruppo interaziendale per il tabagismo, promosso dall’Ats Brianza in collaborazione con le Asst di Lecco, Monza e Vimercate. L’iniziativa è stata presentata nella sede di viale Elvezia in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.

Prevenzione e promozione

«Questa azione di prevenzione al tabagismo vede coinvolte diverse realtà del territorio che vanno dai Comuni, alle Asst, ai medici e ai rappresentanti delle professioni sanitarie, fino alle scuole – ha spiegato Silvano Lopez, direttore sanitario dell’Ats – Si tratta di una strategia condivisa che ha tre obiettivi, ovvero migliorare l’accesso ai servizi, garantire la continuità dell’assistenza e attuare dei percorsi di prevenzione e promozione alla salute».

Un punto, quest’ultimo, importante considerato che, come ha sottolineato lo stesso direttore sanitario, «col cambio della demografia sono aumentati i problemi legati alla cronicità delle patologie. E visto che, in questo momento di difficoltà economica, il sistema sanitario è un po’ in crisi, dobbiamo fare in modo che quante più persone stiano in salute il più a lungo possibile». Anche perché i costi sanitari legati alle patologie tabacco-correlate sono altissimi.

I costi per i ricoveri

Un «vizio», quello del fumo, che oltre a causare danni alla salute, pesa – e non poco – sulla spesa sanitaria. «Si tratta di risorse che potrebbero essere destinate ad altre patologie che, a differenza di quelle legate al fumo, non possono in alcun modo essere prevenute – ha spiegato Luca Cavalieri D’Oro, Direttore Uoc Epidemiologia Ats Brianza – L’Organizzazione mondiale della sanità stima che il consumo di tabacco uccide quasi 6 milioni di persone l’anno. Sono numeri impressionanti, dietro ai quali si nascondono anche persone che conosciamo, parenti, amici».

Secondo i dati, l’abitudine del fumo coinvolge circa il 19 per cento della popolazione brianzola di età superiore ai 13 anni. Complessivamente, sempre per quanto riguarda il territorio brianzolo, il numero dei decessi ogni anno si aggira intorno alle 10.200 persone. Di questi, secondo le stime, 1.300 muoiono prematuramente per avere fumato a lungo durante la propria vita.

Le malattie tabacco-correlate

Nel 2016, relativamente alla sola Ats brianzola, la spesa complessiva per i ricoveri legati alle patologie tabacco-correlate ha superato i 25 milioni di euro a fronte di complessivi 95.217.094 euro. Vale a dire che il 26 per cento delle risorse economiche sono andate letteralmente in fumo. Per quanto riguarda gli infarti, a fronte di una spesa complessiva di 30.268.171 euro, ben 6.425.578 sono attribuibili a patologie legate al fumo.

Passando agli ictus, su 28.063.257 euro, 5.522.488 sono legati a malattie correlate al fumo. Il 69 per cento delle spese per le cure dei malati di cancro ai polmoni è direttamente legata al fumo, così come il 63 per cento dei costi dei tumori della laringe, il 35 per cento delle spese dei tumori all’esofago e il 33 dei tumori alla vescica.

Prevenzione

Ma la prevenzione non riguarda solo il fumo. Per un corretto stile di vita è indispensabile anche curare l’alimentazione e fare attività fisica. «Per questo abbiamo intercettato anche stakeholder come i walking leader dei gruppi di cammino – ha precisato la dottoressa Manuela Franchetti – Sulla prevenzione dobbiamo lavorare tutti insieme coinvolgendo ambiti diversi da quello del mondo del lavoro, fino a quello della scuola, passando per il settore socio-sanitario.

E a proposito di scuola, un contributo fondamentale allo sviluppo del programma triennale attivato dall’Ats lo hanno dato gli studenti dell’Istituto di Grafica e Design di Lecco che, oltre a realizzare un video intervistando i compagni a proposito del perché si inizia a fumare, hanno disegnato il logo del progetto. Un fiore che nasce da un mozzicone spento, simbolo della vita che rinasce non appena si rinuncia alle sigarette.

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