CONCOREZZO, “Migranti, la sfida dell’incontro” VIDEO

All'oratorio San Luigi è stata allestita una mostra per riflettere sul tema dell'accoglienza

25 Maggio 2017 ore 18:05

A distanza di pochi giorni dall’arrivo dei richiedenti asilo all’ex Hotel San Carlo del Milanino, l’oratorio San Luigi propone (fino a questa sera, giovedì) la possibilità di vedere la mostra intitolata: “Migranti – La sfida dell’incontro”.

Questa mattina abbiamo visitato la mostra allestita al secondo piano dell’oratorio e abbiamo girato un breve filmato che vi proponiamo di seguito.

La migrazione accompagna da sempre la storia dell’uomo

Alcuni pannelli introduttivi evidenziano che la migrazione accompagna da sempre la storia dell’uomo. In particolare, il Mediterraneo è stato teatro di grandi spostamenti di popoli e di incontri che hanno avuto una rilevante importanza per la storia della civiltà europea, a partire dall’epoca greca e da quella romana. L’esperienza migratoria, infine, è impressa nella storia del popolo italiano. Tra il 1876 e il 1976 ci sono state 26 milioni di partenze che hanno avuto come destinazione gli Stati Uniti, il Sudamerica e l’Europa.

La migrazione interessa oltre 244 milioni di persone

Una seconda sezione offre un quadro statistico del fenomeno migratorio, che interessa 244 milioni di persone, il 3% della popolazione,  e più 60 milioni di rifugiati nel mondo. La maggior parte di coloro che lasciano la loro terra a motivo di guerre e persecuzioni a sfondo politico, etnico o religioso, si ferma nei Paesi vicini nella speranza di poter rientrare.

Il ruolo dell’Unione Europea

L’Unione Europea non è riuscita finora a trovare una strategia comune di fronte a questa emergenza, lasciando prevalere considerazioni di carattere nazionalistico e dimenticando gli ideali di solidarietà e di apertura che sono alla base della sua nascita. Peraltro l’Europa oggi si deve misurare con il virus del terrorismo di matrice islamista, e si scopre debole e indifesa: a questo proposito, oltre alla necessità di una rigorosa azione di controllo e prevenzione da parte delle forze dell’ordine, appare sempre più evidente l’urgenza che la civiltà europea sappia recuperare le ragioni della sua stessa esistenza ed esercitare una capacità attrattiva più forte rispetto al fascino esercitato dal terrorismo.

Spazio anche a Papa Francesco

Nella parte centrale del percorso vengono sinteticamente riproposti parole e gesti di Papa Francesco, che da tempo chiede attenzione al dramma dei profughi e una più forte assunzione di responsabilità da parte degli Stati e dei singoli. “Non si ama un’idea, si amano le persone”, questo il messaggio lanciato dal pontefice.

La sezione finale presenta la situazione italiana, dove vivono 5 milioni di stranieri di 198 nazionalità, con approfondimenti su alcuni aspetti: il sistema di accoglienza messo in campo dallo Stato, i percorsi di accompagnamento offerti da molte realtà del mondo cattolico raccogliendo l’appello lanciato da Papa Francesco, il lavoro, la scuola, le appartenenze religiose, l’acquisizione della cittadinanza italiana come indicatore di una crescente integrazione.

Ma ora, alle parole, preferiamo lasciare parlare le immagini…

Rodrigo Ferrario