Allerta in città

Contagi a Monza: + 105 in un giorno. Allevi “I numeri dicono più di mille parole”

Ad agosto l'aumento giornaliero era di 3/4 casi. "Le restrizioni sono necessarie". 

Contagi a Monza: + 105 in un giorno. Allevi “I numeri dicono più di mille parole”
Monza, 22 Ottobre 2020 ore 09:28

Contagi a Monza: + 105 in un giorno. Ad agosto l’aumento giornaliero era di 3/4 casi. Allevi “Le restrizioni sono necessarie”.

Contagi a Monza: + 105 in un giorno. Allevi “I numeri dicono più di mille parole”

“I numeri dicono più di mille parole”. Inutile girarci intorno, paragonando i dati dei contagi di ieri a Monza con quelli di due mesi fa, ci si accorge subito che qualcosa non sta funzionando.

Ad agosto la città assisteva ad un aumento dei casi giornalieri nell’ordine delle 3/4 unità. Ieri, mercoledì 21 ottobre, i nuovi casi, solo a Monza, sono stati 105, 670 in provincia. Con un’età media che si è abbassata a 35 anni e tanti minori coinvolti (circa il 30%).

Come conferma anche il sindaco Dario Allevi crescono anche i ricoveri ospedalieri: sono arrivati a 150 nell’ASST di Monza, di cui 13 in terapia intensiva.

“È evidente che un’impennata così veloce e violenta del virus non può che destare l’allerta massima – sottolinea Allevi. D’altro canto è necessario considerare che è in crescita anche il numero di tamponi eseguiti: ieri è stato aperto un nuovo punto “drive-throgh” a Limbiate, che nella prima giornata ha totalizzato 400 prelievi. Domani sono in programma alcuni sopralluoghi nella nostra città per individuare un luogo alternativo a quello attuale collocato all’ospedale vecchio, che sta causando notevoli problemi di congestione al traffico.

Nuove restrizioni sono necessarie

Poi il sindaco torna a parlare dei nuovi provvedimenti adottati in Lombardia per scongiurare un aumento esponenziale dei positivi:

“Tutti i provvedimenti elencati sono stati concordati con i Sindaci delle città capoluogo. Nel pomeriggio di oggi (ieri ndr) Regione Lombardia, autonomamente, ha stabilito anche la didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado (superiori) a partire da lunedì 26/10. Mi rendo conto che queste misure comporteranno disagi importanti alle famiglie, ai commercianti e ai ristoratori: si tratta, tuttavia, di un tentativo indispensabile per tentare di frenare il contagio e di evitare di dover prendere nel prossimo futuro misure più drastiche.  Riporto qui sotto un rapido confronto tra la giornata di oggi e quella di 60 giorni fa: i freddi numeri, in questo caso, dicono più di mille parole.

 

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