Lissone

Coppia di ladri scappa dai Carabinieri. Lei riesce a fuggire, lui subito arrestato

I due, italiani e di circa 20 anni, quando hanno notato la pattuglia se la sono data a gambe

Coppia di ladri scappa dai Carabinieri. Lei riesce a fuggire, lui subito arrestato
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Prima la segnalazione di furti da parte dei residenti della zona. Poi l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri e, infine, la rincorsa e l’arresto di uno dei due.

Coppia di ladri scappa dai Carabinieri

Una giornata particolarmente movimentata quella andata in scena nei giorni scorsi quando due presunti ladri, al termine di un «lavoretto» in alcune delle abitazioni della frazione Santa Margherita di Lissone, sono finiti al centro delle ricerche dei militari dell’Arma. I due, un ragazzo e una ragazza di circa vent’anni italiani ma di etnia sinti, erano stati segnalati - in relazione ad alcuni comportamenti sospetti - da alcuni residenti del rione.

Lei riesce a fuggire, lui subito arrestato

Immediato, dopo la segnalazione, è stato l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri del Comando di via 25 Aprile che durante un rapido giro delle strade attorno al centro del quartiere hanno subito notato la coppia che si aggirava a piedi con fare sospetto. I due ventenni, una volta notata l’auto del 112, hanno cominciato ad accelerare il passo prima per cercare di far perdere le loro tracce. Ma gli è andata male. I Carabinieri, infatti, sono scesi dalla gazzelle e hanno cominciato la rincorsa dei due fuggitivi. Se la ragazza è riuscita a mettersi in fuga, peggio è andata al complice. Il ragazzo, fermato praticamente subito, se la sarebbe anche presa con i militari cercando di divincolarsi e dando loro un nome e cognome falsi.

Sotto gli occhi di decine di residenti

Questo ha fatto scattare immediatamente le manette anche per resistenza a pubblico ufficiale e per aver dato false generalità ai militari. La scena si è verificata sotto gli occhi di decine di residenti della zona, intorno a via De Amicis la principale arteria della frazione. Per il 20enne, ovviamente, si sono aperte le porte del carcere di Monza dove si trova in attesa di essere chiamato a rispondere delle sue azioni davanti al Tribunale. I militari dell’Arma, soprattuto in queste settimane di festività, hanno anche aumentato i controlli e i presidi sia delle strade del centro storico che delle periferie e dei quartieri di tutta la città.

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