Lutto

Cordoglio dell’Anpi di Muggiò per la scomparsa di Margherita Redetti

La staffetta partigiana e antifascista si è spenta martedì a 98 anni. Si era unita al decimo Battaglione della Brigata Garibaldi di Padova

Cordoglio dell’Anpi di Muggiò per la scomparsa di Margherita Redetti
Cronaca Monza, 21 Gennaio 2021 ore 09:27

La sezione  Anpi di Muggiò ha espresso il cordoglio per la scomparsa di Margherita Redetti, martedì all’età di 98 anni, concittadina, staffetta partigiana, antifascista e membro del direttivo.

Staffetta partigiana

Margherita nasce a Padova nel 1922, in una grande casa di campagna, assieme al fratello
e le sorelle più grandi. Il padre restituì la tessera fascista, rischiando personalmente le ritorsioni del regime,
instillando nei figli già in tenera età la scintilla degli ideali antifascisti.

Sono questi gli anni in cui ideali di lealtà, rispetto, onestà e generosità si trasformano in
pensiero politico e rivendicazione per un mondo migliore, libero, giusto ed equo. Un mondo che i fascisti, con la loro arroganza e violenza, stavano martoriando.
Margherita a 13 anni distribuisce volantini contro la guerra in Abissinia. A 19 anni si iscrive al PCI e intensifica l’attività politica fino all’adesione, assieme a compagni ed amici, al X Battaglione della Brigata “Garibaldi” di Padova, al cui interno si impegna in attività di propaganda antifascista e in azioni di collegamento e di trasporto armi con i partigiani locali.

Il fratello deportato

A 22 anni vive il trauma dell’irruzione delle SS nella propria abitazione. Viene arrestato ilfratello Andrea, suo coetaneo, con cui aveva un profondo legame, con l’accusa di propaganda clandestina. Andrea verrà deportato a Mauthausen e costretto ai lavori forzati. Sopravvive e miracolosamente ritornerà a casa, studierà e diverrà medico.

Il cordoglio di Anpi

A 28 anni Margherita si trasferisce a Milano e prosegue l’attività politica e aggregativa. Dal 2002 è cittadina muggiorese e membro del Direttivo ANPI. Raccogliamo il suo invito, redatto in una lettera scritta di suo pugno, invitando la politica e gli attivisti a studiare e cercare di “risolvere i problemi veri e concreti”.
Ci mancherai Margherita, sarai un esempio di vita e di lotta.
Che la terra ti sia lieve.

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