Il progetto

Cornate e il coronavirus in un documentario di Popi Bonnici

Il noto regista realizzerà un reportage in collaborazione con il fotografo Gianni Nava.

Cornate e il coronavirus in un documentario di Popi Bonnici
Vimercatese, 11 Aprile 2020 ore 11:33

Cornate e il coronavirus in un documentario di Popi Bonnici. Il noto regista, residente a Porto d’Adda, realizzerà un reportage in collaborazione con altri tre professionisti. Tra questi il fotografo di Colnago Gianni Nava.

“Raccontare la bellezza”

Una vita spesa dietro la macchina da presa, nelle sale di regia. In particolare in quelle di Mediaset, di cui è stato per anni l’occhio “calcistico” al fianco di giornalisti e professionisti del settore. Tante le partite raccontate e vivisezionate, tanti gli stadi e le città incontrate lungo un cammino professionale senza eguali. Come senza eguali è l’amore per la sua città, quella Cornate in cui Popi Bonnici è nato e tutt’ora risiede. “In realtà sono di Porto d’Adda”, precisa subito il regista, ribadendo quel campanilismo positivo che caratterizza molte delle nostre realtà.

“Vivo nella casa dei miei nonni, a Porto, lontano dal centro della città – spiega Bonnici – E proprio da qui che voglio ripartire, dalla racconto della realtà. In questo periodo così drammatico abbiamo assistito a un’esplosione negativa dei social network: sono aumentati gli haters, le manifestazioni d’odio, il disagio. Guardando tutto questo ho percepito la mia voglia di raccontare qualcosa di diverso. Voglio raccontare la la solidarietà, i piccoli gesti quotidiani di una comunità che si aiuta. Voglio raccontare la bellezza”.

Per farlo, Popi Bonnici ha creato una vera e propria squadra: lui e il figlio Tommaso si occuperanno della parte video, mentre Gianni Nava e Beppe Vertemati seguiranno la parte fotografica.

“Io e Popi ci conosciamo da una ventina d’anni – spiega Gianni Nava, fotografo di Colnago con un importante passato da inviato al seguito di eventi come il Giro d’Italia – Quando mi ha proposto questa iniziativa ho accettato senza remore. Per me si tratta un po’ come tornare in trincea: racconteremo il modo in cui la nostra comunità affronta questa emergenza. Giorno dopo giorno, sperando di arrivare il prima possibile alla fine del tunnel”.

“E’ un momento epocale”

L’iniziativa di Popi Bonnici nasce dalla voglia di raccontare un evento che entrerà nei libri di storia e che lascerà un segno indelebile in tutto il mondo.

“Siamo di fronte a un evento epocale e credo sia importante documentare quello che succedendo – spiega il regista – Noi abbiamo nessuna intenzione di fare inchieste, cercare colpevoli, alimentare odio. Vogliamo solo raccontare quello che sta accadendo alla nostra comunità, cercando e rappresentando il bello di Cornate. Ogni cornatese potrà poi offrire il suo contributo, caricando immagini e video su un’apposita piattaforma. Il nostro obiettivo è coinvolgere e rendere protagoniste le persone e i volti di questa comunità. Alla fine vedremo poi come produrre il materiale”.

L’idea di Popi Bonnici ha incontrato fin da subito l’approvazione dell’Amministrazione comunale, che ha concesso ai quattro professionisti tutti i permessi necessari per lavorare nel rispetto delle direttive imposte dal Governo e nel massimo della sicurezza.

“Siamo di fronte a qualcosa di mai visto prima – spiega l’assessore alla Cultura Annamaria Arlati – Grazie al lavoro della squadra di Popi riusciremo a raccontare l’unicità di questi momenti e rappresentarli attraverso le immagini”.

Sul Giornale di Vimercate in edicola da martedì un servizio speciale dedicato all’iniziativa.

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