Coronavirus, con Azienda Italia la reazione alla crisi

Coronavirus, con Azienda Italia la reazione alla crisi. Un piano per la ripartenza di imprese e professionisti. Tra i promotori anche un imprenditore monzese

Coronavirus, con Azienda Italia la reazione alla crisi
Monza, 27 Aprile 2020 ore 17:00

Coronavirus, con Azienda Italia la reazione alla crisi. Un gioco di squadra a 360 gradi per lanciare il piano di ripartenza di imprese e professionisti. Tra i promotori anche un’imprenditore monzese.
E’ l’obiettivo messo sul tavolo in queste settimane dall’associazione, un contenitore operativo che vuol rappresentare gli interessi di imprese, dipendenti e lavoratori autonomi.
Un progetto dove i promotori spingeranno ancor di più sull’acceleratore dopo che in questi ultimi giorni piuttosto “rumorosa” è l’eco, con le differenti reazioni e i contrastanti stati d’animo, sulle date e modalità di riapertura delle diverse attività.

Coronavirus, Azienda Italia e Monza

Un’idea targata anche Monza che tra i promotori di un imprenditore residente in città, Gabriele Belloni, insieme al presidente Karim Shahir Barzegar, Andrea Minazzi, Matteo Ferraris, Robert Gianfardoni e Carlo Alberto Nobili, tutti cofondatori dell’associazione. “Da mesi portavamo avanti ragionamenti per fare rete tra le piccole e medie imprese – spiega Belloni, 29 anni operativo nel settore immobiliare e della plastica – Il coronavirus ci ha portato a dare un’accelerata al progetto e in un weekend abbiamo deciso di partire”. L’attività proposta va dalle consulenze fiscali a vere e proprie collaborazioni tra imprese. La parola d’ordine è “darsi da fare”, anche e soprattutto in questo momento.

“Coronavirus, soli davanti alle incertezze”

“Purtroppo siamo soli e davanti alle incertezze causate dal coronavirus non abbiamo risposte – spiegano Belloni e Minazzi, portavoce dell’associazione e impegnato invece nel rilanciare imprese nel settore edilizio, della carta e degli idrocarburi – Abbiamo avuto 450 adesioni in pochi giorni e se consideriamo le imprese rappresentano oltre 5mila lavoratori dipendenti”. L’associazione ha una carta d’identità definita: apartitica, non antagonista di associazioni esistenti, ma con l’obiettivo di presentare proposte a vantaggio di tutti.

Il rilancio attraverso 37 punti

Nella fattispecie, 37 punti programmatici: sette dedicati all’emergenza sanitaria, 20 alle strategie socio economiche e dieci alla ripartenza del Paese. “Proporremo idee per 60 milioni di persone – aggiungono i due imprenditori – Vogliamo essere un veicolo di unione per tutti: forse per questo c’è tanto interesse attorno a noi. Ci siamo confrontati con cinque economisti italiani di fama europea e tutti hanno detto che le nostre proposte sono applicabili. Crediamo nell’Italia, ma è fondamentale anche il ruolo dell’Europa, solo che dobbiamo essere messi nelle condizioni di gareggiare per le prime posizioni e in questo momento il Governo non ce la sta affatto permettendo”.

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